Covid, su 530 bimbi seguiti da Day Hospital Gemelli, 30 con esiti a lungo termine

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Roma, 21 apr. (Adnkronos Salute) - Il long Covid non risparmia nemmeno bambini e ragazzi. Nell'ambulatorio Post-Covid pediatrico della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, a oggi sono seguiti 530 bambini che hanno avuto l'infezione. Di questi, 168 hanno presentato una sintomatologia persistente per almeno 6 settimane dall'infezione acuta e per questo sono stati sottoposti a valutazioni successive personalizzate. Tra tutti, circa 30 presentavano i criteri diagnostici di long Covid pediatrico". Sono alcuni dati del Day Hospital Post-Covid della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, struttura che ha tagliato il traguardo dei 2 anni di attività e ha seguito circa 3mila pazienti di cui 530 in età pediatrica

"Durante questo anno e mezzo di follow-up di bambini con infezione da Sars-Cov-2 - ricorda Danilo Buonsenso, dell'unità di Pediatria del Policlinico Gemelli e docente all'Università Cattolica, campus di Roma - abbiamo avuto modo di comprendere meglio gli effetti a breve e lungo termine dell'infezione. La forma acuta resta, nella maggioranza dei casi, una malattia lieve-moderata rispetto a quanto riportato negli adulti, sebbene in rari casi possa rendersi necessaria l'ospedalizzazione". Per quanto riguarda la fase successiva, tuttavia, alcuni bambini possono sviluppare dei problemi. Una minoranza (circa 1 su 10mila) può sviluppare una grave sindrome infiammatoria multisistemica Post-Covid, che richiede ospedalizzazione e spesso ricovero in terapia intensiva pediatrica, sebbene in genere esiti poi in una guarigione completa".

"Un altro sottogruppo di bambini sviluppa invece, dopo l'infezione acuta, una serie di problemi cronici che possono rientrare nella definizione di long Covid. Sono bambini con astenia, dolori muscolo-scheletrici, affaticabilità dopo sforzi lievi, pericarditi o alterazioni elettrocardiografiche, disturbi della concentrazione, alterazioni del tono dell'umore. Anche se solo una piccola percentuale di bambini sviluppa sintomi - prosegue Buonsenso - considerati i numeri assoluti, il problema è rilevante; non conosciamo inoltre ancora quale sia la maniera più appropriata per gestire questi bambini".

"E' dunque importante che famiglie e medici ne siano consapevoli e indirizzino queste famiglie presso centri specialistici come il nostro - continua Buonsenso - Un altro punto ancora non chiaro è se le diverse varianti inducano forme diverse di long Covid nei bambini, né se i vaccini riducano il rischio di sviluppare questa complicanza. Solo nei prossimi mesi riusciremo a dirimere questi dubbi e capire meglio cosa sia successo in età pediatrica con le varianti Omicron e BA2".

Sul fronte della ricerca pediatrica del Day Hospital sono state pubblicate le prime casistiche pediatriche di long Covid e le prime evidenze di rare, ma possibili, problematiche organiche. Di prossima pubblicazione anche un lavoro sull'impatto del long Covid nel nucleo familiare, tematica che indirettamente va comunque a impattare sui minori.

Altri progetti di ricerca in corso riguardano uno studio immunologico nei bambini con long Covid, uno studio sulla perfusione polmonare, patologica in alcuni bambini con long Covid, un altro sull'ipometabolismo della corteccia orbito-frontale in tre bambini con long Covid e una ricerca sulle alterazioni di alcuni parametri della coagulazione nei bambini con long Covid con più di tre sintomi. E' infine in corso una collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanità sulla gestione del long Covid pediatrico.