Covid, firma molecolare svela protezione a lungo termine di guariti e vaccinati

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Zurigo, 2 feb. (Adnkronos Salute/Ats) - Ricercatori svizzeri hanno identificato sui cosiddetti linfociti T della memoria un'impronta molecolare che può essere utilizzata per stimare la protezione immunitaria a lungo termine contro Covid-19, già durante la fase acuta dell'infezione da Sars-CoV-2. I risultati dello studio - pubblicato su 'Nature' e coordinato dall'immunologo Onur Boyman dell'ospedale universitario di Zurigo - potrebbero essere utilizzati, secondo gli autori, per valutare in maniera specifica il livello di immunizzazione 'conquistato' dai guariti o da chi si sottopone a vaccinazione anti-Covid.

Se la firma molecolare in questione non può essere rilevata durante un'infezione - ha spiegato Boyman all'agenzia di stampa Keystone-Ats - si potrebbe vaccinare il paziente dopo che la malattia è passata. E se l'impronta non appare dopo una vaccinazione, si potrebbero somministrare più dosi di vaccino o aggiustarne la composizione fino a quando la firma non compare.

Il lavoro, al quale hanno contribuito anche scienziati del Politecnico federale di Zurigo, potrebbe offrire una migliore comprensione di come si forma la memoria immunitaria contro il coronavirus pandemico, e del perché la protezione persiste a lungo in alcune persone e non in altre. (segue)