COVID-19 - Vaccinazione in gravidanza: quanto rischia il nascituro?

  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
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  • La vaccinazione contro COVID-19 in gravidanza utilizzando vaccini a mRNA non si associa a un aumento del rischio di esiti avversi della gravidanza quali parto pretermine, bambini piccoli per età gestazionale o bambini nati morti.
  • I dati sono validi indipendentemente dal trimestre nel quale è stata effettuata la vaccinazione.

La vaccinazione anti-COVID-19 nel corso dei 9 mesi di gestazione è sicura per il nascituro. Lo spiegano sulla rivista British Medical Journal gli autori di uno studio retrospettivo che ha valutato gli esiti di oltre 85.000 nascite in Canada nel 2021.

“L’infezione da SARS-CoV-2 durante la gravidanza è associata a numerosi esiti avversi per madre e nascituro e anche per questa ragione molti paesi raccomandano la vaccinazione durante la gravidanza” esordiscono gli autori, guidati da Deshayne B Fell, del Children’s Hospital of Eastern Ontario (CHEO) Research Institute di Ottawa (Canada) e dell’Università di Ottawa. “I tassi di vaccinazione tra le gestanti restano però più bassi di quelli osservati tra le donne in età riproduttiva e non gravide” aggiungono, ricordando che i dubbi sulla sicurezza dei vaccini durante la gravidanza rappresentano un ostacolo alla copertura vaccinale di questa popolazione di donne.

Per fugare tali dubbi, i ricercatori hanno valutato il rischio di parto pretermine, bambini piccoli per età gestazionale o bambini nati morti nella popolazione di studio, dove il 50,6% delle nascite si era verificata in donne vaccinate con una o più dosi di vaccino anti-COVID-19 durante la gravidanza.

E a conti fatti, l’analisi non ha mostrato differenze nel rischio di eventi avversi per il nascituro legate alla vaccinazione.

Più in dettaglio, il rischio globale di parto pretermine è risultato pari a 6,5% tra le donne vaccinate e a 6,9% tra le non vaccinate (hazard ratio aggiustato [HRa]: 1,02), quello di parto pretermine spontaneo pari a 3,7% e 4,4% (HRa 0,96) e di parto molto pretermine (<32 settimane) pari a 0,59% e 0,89% (HRa: 0,80) nelle donne vaccinate e non vaccinate durante la gravidanza, rispettivamente.

Nessun incremento è stato osservato nel rischio di bambini piccoli per età gestazionale (9,1% e 9,2%) o di bambini nati morti (0,25% e 0,44%).

Come ricordano gli autori, sono stati ottenuti risultati simili indipendentemente dal trimestre nel quale è avvenuta la vaccinazione, dal tipo di vaccino a mRNA utilizzato e dal numero di dosi effettuate in gravidanza.

“Questi risultati possono aiutare a prendere decisioni consapevoli sulla vaccinazione in gravidanza” spiegano Fell e colleghi che poi concludono: “Servono ulteriori studi per valutare l’impatto sugli esiti di gravidanza di altre tipologie di vaccini anti-COVID-19”.