COVID-19 – Remdesivir in pazienti con polmonite di gravità moderata


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti con COVID-19 moderato, il trattamento di 5 giorni con remdesivir ha portato a uno status clinico significativamente migliore rispetto allo standard di cura (SoC) in una valutazione a 11 giorni.
  • L'importanza clinica di questo risultato non è al momento chiara.
  • Il trattamento di 10 giorni con il farmaco non ha portato a differenze significative negli esiti clinici finali rispetto allo SoC.

Descrizione dello studio

  • Lo studio randomizzato e in aperto ha arruolato pazienti ricoverati in ospedale con infezione confermata da SARS-CoV-2 e polmonite da COVID-19 di gravità moderata.
  • Sono stati coinvolti 105 ospedali in Stati Uniti, Europa e Asia.
  • I pazienti sono stati randomizzati a ricevere remdesivir (200 mg al giorno 1, poi 100 mg/die) per via intravenosa per 10 giorni (n=197) o per 5 giorni (n=199) oppure SoC (n=200).
  • L’endpoint primario era lo stato clinico al giorno 11 su una scala di 7 punti  (categoria 1=decesso, categoria 7=dimissione).
  • Fonte di finanziamento: Gilead Sciences.

Risultati principali

  • Dei 596 pazienti randomizzati, 584 hanno iniziato lo studio e 533 lo hanno completato.
  • La lunghezza mediana del trattamento è stata di 5 e 6 giorni nei gruppi remdesivir 5-giorni e remdesivir 10-giorni, rispettivamente.
  • Al giorno 11, i pazienti nel gruppo remdesivir 5-giorni hanno mostrato probabilità (odds) significativamente più alta di avere una migliore distribuzione dello stato clinico rispetto a quelli del gruppo SoC (odds ratio 1,65; P=0,02).
  • Non sono emerse differenze nella distribuzione dello stato clinico a 11 giorni tra il gruppo remdesivir 10-giorni e il gruppo SoC.
  • Al giorno 28, si erano verificati 9 decessi: 2 (1%) nel gruppo remdesivir 5-giorni, 3 (2%) in quello remdesivir 10-giorni e 4 (2%) nel gruppo SoC.
  • Gli effetti collaterali sono risultati più frequenti nel gruppo remdesivir che nel gruppo placebo (nausea: 10% vs 3%, ipocaliemia: 6% vs 2% e cefalea: 5% vs 3%).

Limiti dello studio

  • Disegno in aperto.
  • Non sono stati valutati gli esiti virologici (per esempio l’effetto del trattamento sulla carica virale), né altri predittori di esito potenzialmente utili.
  • La scala di valutazione utilizzata non è ideale per identificare differenze nei pazienti con malattia moderata.

Perché è importante

  • Alcuni studi hanno mostrato un beneficio in pazienti con COVID-19 gravi trattati con remdesivir rispetto al gruppo placebo.
  • Non è noto l’impatto del trattamento in pazienti con malattia moderata.
  • Conoscere questo aspetto permetterebbe di gestire meglio una più ampia popolazione di pazienti nel corso dell’attuale pandemia.