COVID-19 – Quanto conta il livello basale di cortisolo?


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • I pazienti con COVID-19 mostrano una marcata risposta acuta allo stress in termini di livello di cortisolo.
  • Tale risposta è significativamente più elevata rispetto a quella dei soggetti senza COVID-19 e probabilmente superiore a quella dei pazienti sottoposti a chirurgia maggiore.
  • I risultati suggeriscono che in pazienti con iposurrenalismo potrebbe essere utile assumere glucocorticoidi a dosi elevate per prevenire crisi surrenale acuta in caso di infezione da SARS-CoV-2.
  • Alte concentrazioni di cortisolo sono associate a maggiore mortalità e ridotta sopravvivenza.

Descrizione dello studio

  • Nello studio sono stati inclusi pazienti ricoverati con sospetto clinico di COVID-19 presso tre grandi ospedali londinesi tra il 9 marzo e il 22 aprile 2020.
  • Nell’analisi sono stati inclusi solo i pazienti che disponevano di dati sul livello di cortisolo basale ottenuti entro 48 ore dal ricovero per sospetto COVID-19 o dalla diagnosi di malattia durante il ricovero.
  • Dei 535 soggetti inclusi nell’analisi, 403 hanno ricevuto diagnosi di COVID-19 sulla base di tampone rinofaringeo positivo (n=356) o forte sospetto clinico e radiologico (n=47), mentre 132 non hanno ricevuto diagnosi di COVID-19.

Risultati principali

  • Il 27,8% dei pazienti con COVID-19 è deceduto nel corso del periodo di studio, rispetto al 6,8% dei pazienti senza COVID-19 (P
  • Le concentrazioni mediane di cortisolo sono risultate pari a 619 nmol/L e 519 nmol/L nei pazienti con e senza COVID-19, rispettivamente (P
  • Nell’analisi a variabili multiple, un raddoppio delle concentrazioni di cortisolo è risultato associato a un incremento del 42% nel rischio di mortalità dopo aggiustamenti per età, presenza di comorbilità e risultati dei test di laboratorio.
  • La sopravvivenza mediana è stata di 36 giorni per i pazienti con COVID-19 e concentrazione basale di cortisolo uguale o inferiore al valore cut-off stabilito di 744 nmol/L (268 pazienti  [67%]) e di 15 giorni per quelli con COVID-19 e valori di cortisolo superiori al cut-off (135 pazienti [33%] (log-rank test P
  • Il ruolo del cortisolo come marcatore prognostico, da solo o in combinazione con altri marcatori, deve essere confermato in studi prospettici.

Limiti dello studio

  • Nello studio è stata presa in considerazione una sola misurazione basale della concentrazione di cortisolo.
  • Altri saggi per la misurazione dei livelli di cortisolo potrebbero portare a risultati differenti.

Perché è importante

  • L’incremento del cortisolo è una componente della risposta dell’organismo allo stress e porta a cambiamenti adattativi a livello metabolico, cardiovascolare e immunitario.
  • Gli effetti di COVID-19 sui livelli di cortisolo non sono attualmente noti.
  • Conoscere tali effetti potrebbe essere utile per personalizzare i regimi di glucocorticoidi in pazienti con insufficienza surrenale e infezione da SARS-CoV-2.