COVID-19 – Misure di contenimento non farmacologiche: l’esperienza di Hong Kong


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • A Hong Kong, gli interventi di tipo non farmacologico messi in atto sono risultati efficaci nel ridurre la trasmissibilità di COVID-19.
  • Gli effetti di riduzione del contagio sono stati osservati anche per l’influenza A H1N1.
  • Tra le misure adottate rientrano la chiusura delle scuole e dei confini, il distanziamento sociale, la quarantena e l’isolamento e il cambiamento delle abitudini della popolazione.

Descrizione dello studio

  • Nell’analisi sono stati presi in considerazione i dati relativi a casi di COVID-19 confermati in laboratorio, i dati sulla sorveglianza dell’influenza in pazienti ambulatoriali di tutte le età e i ricoveri per influenza.
  • Per valutare i cambiamenti della trasmissibiltà delle due malattie nel tempo sono stati stimati i tempi di riproduzione effettivi giornalieri (Rt) per COVID-19 e influenza A H1N1.
  • Sono stati inoltre effettuati tre sondaggi telefonici tra il 20 gennaio e il 13 marzo per una revisione degli atteggiamenti nei confronti di COVID-19 e dei cambiamenti nei comportamenti della popolazione.
  • Fonte di finanziamento: Health and Medical Research Fund, Hong Kong.

Risultati principali

  • A Hong Kong la trasmissibilità di COVID-19 misurata come Rt è rimasta pari a circa 1 per 8 settimane.
  • La trasmissione dell’influenza ha subito un declino sostanziale dopo l’implementazione delle misure di distanziamento e i cambiamenti nei comportamenti della popolazione a fine gennaio (riduzione del 44% della trasmissibilità a livello di comunità, da Rt stimato di 1,28 prima della chiusura delle scuole a 0,72 nelle settimane di chiusura).
  • È stata inoltre osservata una riduzione del 33% della trasmissibilità prima e dopo la chiusura delle scuole in base ai tassi di ricoveri pediatrici (Rt da 1,10 a 0,73).
  • Hanno affermato di indossare mascherine fuori casa il 74,5%, il 97,5% e il 98,8% delle persone che hanno risposto ai sondaggi 1, 2 e 3, rispettivamente.
  • Le corrispondenti percentuali di persone che hanno dichiarato di evitare luoghi affollati sono state 61,3%, 90,2% e 85,1%.

Limiti dello studio

  • Non è stato possibile identificare le misure più efficaci tra quelle messe in atto.
  • Non è possibile escludere bias di risposta ai sondaggi telefonici o di selezione della popolazione inclusa.
  • La riduzione nell’incidenza dell’influenza in pazienti ambulatoriali e nei bambini potrebbe essere legata alla chiusure di alcune cliniche e a minore accesso alle cure mediche nel periodo del capodanno cinese.

Perché è importante

  • La prima ondata della pandemia di Covid-19 è stata affrontata con misure di sanità pubblica non farmacologiche molto restrittive nella provincia cinese di Hubei.
  • Le restrizioni messe in atto ad Hong Kong sono meno rigide di quelle utilizzate in Cina e potrebbero quindi essere meglio attuabili anche in altre aree del mondo.
  • Resta da valutare l’efficacia di queste misure meno rigide nel ridurre la trasmissibilità della malattia.