COVID-19 – L’OMS aggiorna le proprie linee guida sui trattamenti

  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
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  • Gli esperti del Guideline Development Group (GDG) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno completato il nuovo aggiornamento delle linee guida sui farmaci contro il COVID-19, giunte all’ottava edizione.
  • Rispetto alla precedente edizione, sono state aggiunte raccomandazioni in favore o contro l’uso di diversi JAK inibitori e in favore dell’uso dell’anticorpo monoclonale sotrovimab.

Sono linee guida “vive” quelle proposte dall’OMS, pubblicate per la prima volta a settembre 2020 e in continua evoluzione per tenere il passo con le scoperte più recenti in termini di terapia per i pazienti con COVID-19. In un articolo pubblicato sul British Medical Journal si descrivono in particolare le tre raccomandazioni aggiunte nel gennaio 2022 a quelle già presenti nelle precedenti versioni del documento.

In tutte le edizioni la domanda alla base del lavoro degli esperti è stata sempre la stessa: qual è il ruolo dei diversi farmaci nel trattamento della malattia?

“I vaccini sono legati a una riduzione dei ricoveri in ospedale, ma non è ancora chiara la durata della protezione in seguito a vaccinazione o infezione, o come questa protezione possa variare con l’emergere di nuove varianti” scrivono gli autori. “Per questa ragione il potenziale ruolo di terapie farmacologiche per trattare le persone con COVID-19 resta importante ed è al centro di queste linee guida” aggiungono.

Ecco quali sono le ultime aggiunte da parte degli esperti, tutte raccomandazioni basate su studi randomizzati e controllati che valutano l’utilizzo di farmaci nuovi o già esistenti nel trattamento del COVID: oltre 5000 quelli già conclusi o attivi.

  • Raccomandazione forte per l’uso di baricitinib (JAK inibitore), come alternativa ai bloccanti del recettore dell’interleuchina-6 (IL-6), in combinazione con corticosteroidi, in pazienti con COVID-19 grave o critico.
  • Raccomandazione condizionale contro l’uso di ruxolitinib e tofacitinib (JAK inibitori) in pazienti con COVID-19 grave o critico.
  • Raccomandazione condizionale all’uso dell’anticorpo monoclonale sotrovimab in pazienti con COVID-19 non grave, solo per quelli ad alto rischio di ricovero.

In riferimento all’uso di anticorpi monoclonali, gli autori precisano che studi recenti sembrano suggerire una inefficacia della combinazione casirivimab-imdevimab (raccomandazione condizionale all’uso nelle precedenti versioni delle linee guida) contro la variante omicron. “Sotrovimab sembra invece mantenere una certa efficacia anche contro questa nuova variante, ma servono concentrazioni più elevate per neutralizzare il virus” spiegano i ricercatori.

“In tale scenario in rapida evoluzione è fondamentale arrivare a una interpretazione certa dei risultati degli studi e a una rapida traduzione dei dati sperimentali in linee guida di pratica clinica che possano aiutare i medici e i decisori che operano in ambito sanitario” commentano.