COVID-19 – La trasmissione del virus nei pazienti oncologici


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Rispetto alla popolazione generale, i pazienti oncologici hanno un maggior rischio di infezione da SARS- CoV-2 nell’epicentro dell’epidemia virale.
  • I pazienti più anziani e quelli con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) sembrano essere a maggior rischio di contrarre l’infezione.
  • I ricoveri e le visite frequenti in ospedale sono potenziali fattori di rischio per l’infezione e devono essere ridotte il più possibile per i pazienti oncologici nel corso dell’epidemia.
  • Per i pazienti che necessitano di trattamento è fondamentale mettere in campo rigide misure di prevenzione del contagio.

Descrizione dello studio

  • Nello studio retrospettivo sono stati analizzati i dati di 1.524 pazienti oncologici ricoverati presso l’ospedale Zhongnan della Wuhan University.
  • Vengono riportati gli esiti dei pazienti oncologici con diagnosi di COVID-19 (n=12).

Risultati principali

  • Nella popolazione dello studio, il tasso di infezione da SARS-CoV-2 stimato nei pazienti oncologici è risultato pari a 0,79% (12 pazienti su 1.524).
  • Questa percentuale è più elevata rispetto all’incidenza cumulativa delle diagnosi di COVID-19 a Wuhan nello stesso periodo temporale (0,37%).
  • L’età media dei pazienti oncologici infettati era 66 anni, con il 66,7% di età superiore a 60 anni.
  • Il 58,3% dei 12 pazienti aveva diagnosi di NSCLC.
  • Meno della metà (41,7%) dei 12 pazienti  era in trattamento con chemioterapia con o senza immunoterapia o radioterapia.
  • Nel 25,0% dei 12 casi si è presentata sindrome da insufficienza respiratoria acuta grave (SARS) e un paziente ha avuto bisogno di cure in terapia intensiva.
  • Alla data del 10 marzo la metà dei 12 pazienti era stata dimessa e tre erano deceduti.
  • I dati suggeriscono un’incidenza maggiore di COVID-19 nei pazienti con NSCLC e over-60 rispetto a quelli di età uguale o superiore a 60 anni (4,3% vs 1,8%).

Limiti dello studio

  • Ridotta dimensione del campione di pazienti oncologici con Covid-19.
  • Studio condotto in un singolo centro in Cina.

Perché è importante

  • Studi precedenti hanno dimostrato che gli ospedali possono essere importanti fonti di diffusione del contagio da SARS-CoV-2.
  • I pazienti oncologici che devono presentarsi spesso in ospedale e che spesso hanno un sistema immunitario compromesso a causa delle terapie, potrebbero essere a maggior rischio di contrarre l’infezione in contesti ospedalieri.
  • Conoscere il reale rischio di dei pazienti oncologici è utile per definire strategie mirate per il contenimento dell’infezione in questa popolazione fragile.