COVID-19 – La terapia di deprivazione androgenica appare protettiva


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • I pazienti con tumore hanno un rischio più alto di infezione da SARS-CoV-2 rispetto ai pazienti senza tumore.
  • I pazienti con tumore alla prostata in cura con la terapia di deprivazione androgenica (ADT) sembrano parzialmente protetti.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio ha incluso 9.280 pazienti della regione Veneto con infezione da SARS-CoV-2 confermata dal test.
  • È stata analizzata la relazione tra l’infezione e il genere, la presenza di una diagnosi di tumore e l’essere in cura con ADT.
  • Fonti di finanziamento: European Research Council; Swiss Cancer League; Swiss National Science Foundation, Prostate Cancer Foundation, AIRC.

 

Risultati principali

  • Gli uomini (n=4.532) sviluppavano complicanze più severe, erano più frequentemente ricoverati e avevano esiti clinici peggiori rispetto alle donne.
  • In tutta la popolazione maschile del Veneto (2,4 milioni), lo 0,2% degli uomini senza una diagnosi di cancro e lo 0,3% dei pazienti oncologici aveva un test positivo per SARS-CoV-2.
  • I pazienti con tumore alla prostata in cura con ADT avevano un rischio significativamente più basso di infezione da SARS-CoV-2 rispetto ai pazienti non trattati con ADT (OR 4,05; IC 95%1,55-10,59).
  • I pazienti con tumore alla prostata in cura ADT avevano un rischio significativamente più basso di infezione rispetto ai pazienti con qualunque altro tipo di cancro (OR 5,15; 2,02-13,40).

 

Limiti dello studio

  • I pazienti con cancro potrebbero essere stati testati per il virus più del resto della popolazione.
  • I pazienti con tumore alla prostata potrebbero avere osservato con più rigore il distanziamento sociale e rispetto ad altri pazienti oncologici non necessitavano di frequentare l’ospedale per le cure (l’ADT è una terapia orale).

 

Perché è importante

  • Non si conoscono ancora pienamente i fattori che influenzano il rischio di contrarre l’infezione da SARS-CoV-2 e di avere una forma severa di COVID-19.
  • Gli uomini appaiono maggiormente a rischio rispetto alle donne.
  • TMPRSS2, una proteina implicata nell’infezione da SARS-CoV-2, è sovraespressa nel tumore alla prostata e regolata dagli androgeni; l’ADT abbassa i livelli di TMPRSS2.
  • Se i risultati dello studio fossero confermati, negli uomini ad alto rischio per COVID-19 si potrebbe considerare un trattamento con ADT per un periodo limitato di tempo, a scopo profilattico o per ridurre la gravità dei sintomi.