COVID-19 – La risposta anticorpale dei bambini all’infezione supera quella degli adulti?

  • Alessia De Chiara
  • Notizie dalla letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • A seguito dell’infezione da SARS-CoV-2, i bambini tra gli 0 e i 4 anni sviluppano una forte risposta anticorpale.
  • I livelli di anticorpi osservati nei membri delle famiglie coinvolte erano più alti nei bambini che negli adulti.
  • Secondo gli autori, per valutare la capacità dei vaccini di indurre una risposta immunitaria nei più piccoli, si dovrebbe continuare a considerare la risposta degli anticorpi neutralizzanti.

Secondo quanto suggerisce un recente studio, i bambini tra gli 0 e i 4 anni sviluppano una risposta anticorpale robusta al SARS-CoV-2. I risultati, pubblicati su JCI Insight, sono inoltre a supporto dell’utilizzo degli anticorpi neutralizzanti nella valutazione dell’immunogenicità dei vaccini nei più piccoli, per i quali gli studi sono in corso.

I ricercatori hanno utilizzato i campioni di siero raccolti tra novembre 2020 e marzo 2021 dei partecipanti a SEARCh (SARS-CoV-2 Epidemiology And Response in Children), uno studio di coorte condotto nel Maryland (Stati Uniti) che aveva coinvolto nuclei familiari con almeno un bambino tra 0 e 4 anni e che intendeva valutare l’epidemiologia e la risposta immunitaria relativa all’infezione SARS-CoV-2. Sono stati così messi a confronto i titoli degli anticorpi contro il dominio legante il recettore (Receptor Binding Domain, RBD) e poi degli anticorpi neutralizzanti presenti nei bambini tra 0 e 4 anni, in quelli tra 5 e 17 anni e negli adulti (18-62 anni). Hanno quindi partecipato 682 persone non vaccinate appartenenti a 175 famiglie, per un totale di 254 (37%) bambini di 0-4 anni.

Dalle analisi è emerso che, tra i 56 partecipanti risultati sieropositivi al virus quando arruolati nello studio, i più piccoli avevano i titoli mediani di anticorpi RBD (valutati in BAU/ml) più alti di quelli degli adulti di oltre 13 volte (416 rispetto a 31). Rispetto agli adulti, anche i soggetti tra i 5 e i 17 anni avevano i titoli più alti, questa volta di oltre 8 volte (267). In 11 nuclei familiari sui 12 in cui c’era un bambino di 0-4 anni sieropositivo, i più piccoli avevano il titolo di anticorpi RBD più elevato. Nei bambini tra 0 e 4 anni, inoltre, gli anticorpi neutralizzanti erano quasi il doppio di quelli riscontrati negli adulti, ed era presente il più alto rapporto mediano tra gli anticorpi RBD e quelli neutralizzanti. Subito dopo i piccoli si posizionava la fascia tra 5 e 17 anni (0,9) e poi gli adulti (0,35).

Gli autori hanno dimostrato che i bambini di 0-4 anni che hanno contratto l’infezione hanno sviluppano risposte notevoli per entrambi i tipi di anticorpi (RBD e neutralizzanti) contro il SARS-CoV-2 originario e che la loro risposta immunitaria ha spesso superato quella degli adulti del loro stesso nucleo familiare. “La diversa concentrazione di anticorpi leganti e neutralizzanti a seconda dell’età suggerisce che il livello di anticorpi RBD potrebbe non essere affidabile nel prevedere il livello di anticorpi neutralizzanti nei bambini come negli adulti. Di conseguenza, nei trial sui vaccini che coinvolgono i più giovani, il livello degli anticorpi neutralizzanti dovrebbe continuare a essere valutato” concludono.