COVID-19: l’NCCN raccomanda di rinviare i trattamenti non urgenti per i tumori cutanei

  • NCCN

  • Pavankumar Kamat
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

Raccomandazioni chiave

  • Sebbene la terapia neoadiuvante non sia migliore rispetto al trattamento chirurgico seguito da terapia adiuvante nel melanoma in stadio III, è un’opzione che conserva le risorse durante la pandemia di COVID-19.
  • La linfadenectomia terapeutica per il melanoma in stadio III deve essere posticipata e deve invece essere somministrata terapia sistemica con inibitori del checkpoint immunitario o di BRAF/MEK, fatta eccezione quando le metastasi minacciano strutture vitali o se la terapia neoadiuvante non è adatta o non ha avuto successo.
  • Le escissioni degli NMSC devono essere posticipate durante la pandemia, fatta eccezione per i casi di carcinoma a cellule di Merkel.
  • Anche la terapia adiuvante dopo la clearance chirurgica degli NMSC localizzati deve essere sospesa, fatta eccezione per i casi di malattia più estesa.
  • Per il melanoma cutaneo primitivo:
    • Secondo le evidenze non ci sono esiti avversi in caso di ritardi del trattamento di 90 giorni, anche nelle lesioni più spesse.
    • Anche la biopsia del linfonodo sentinella può essere rinviata per un massimo di 3 mesi.
  • Le resezioni della malattia metastatica in stadio III-IV devono anch’esse essere sospese, salvo nei pazienti sintomatici; i trattamenti sistemici devono invece essere continuati.
  • Se la resezione è ancora un’opzione, differire la terapia adiuvante durante la pandemia di COVID-19 nei pazienti con una probabilità di recidiva
  • Se il trattamento adiuvante è ancora una possibilità, la combinazione dabrafenib + trametinib è la scelta basata sull’evidenza. 
  • Per il melanoma in stadio IV si raccomanda un inibitore della proteina di morte cellulare programmata 1 come singolo agente rispetto a ipilimumab + nivolumab.
  • Per il melanoma in stadio IV con metastasi cerebrali ipilimumab + nivolumab possono essere ancora un’opzione.
  • In caso di carenze di farmaci, encorafenib + binimetinib o vemurafenib + cobimetinib possono essere sostituiti con dabrafenib + trametinib nella terapia adiuvante e gli inibitori di BRAF in monoterapia possono essere sostituiti da inibitori di MEK.
  • Nelle cure palliative, il temozolomide orale è l’opzione preferita per la chemioterapia palliativa.