COVID-19 – L’Italia lancia una sperimentazione indipendente su tocilizumab


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Univadis Medical News
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Informazioni generali

  • L’infezione polmonare è la complicanza più frequente e grave dell’infezione da coronavirus.
  • IL-6 è uno dei mediatori dell’infiammazione che segue la risposta immunitaria contro il virus negli alveoli polmonari. La «tempesta citochinica» produce danni significativi al parenchima polmonare con malattia interstiziale, il che riduce significativamente la funzione respiratoria.
  • Tocilizumab, un anticorpo monoclonale ricombinante umanizzato diretto contro IL-6, ha apportato benefici clinici e variazioni dei biomarcatori in uno studio di casi condotto su 21 pazienti cinesi con infezione polmonare grave da COVID-19 (Xiaoling X. et al).
  • L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha annunciato il 19 marzo il lancio di TOCIVID-19, uno studio di fase 2 indipendente volto a valutare l’efficacia e la sicurezza di tocilizumab nel trattamento dell’infezione polmonare durante la COVID-19.
  • La sperimentazione ha due obiettivi principali: produrre dati di buona qualità da un punto di vista metodologico e monitorare tutti i trattamenti off-label con tocilizumab già in corso, per valutare sistematicamente il loro impatto sulla mortalità.

Disegno della sperimentazione

  • Studio a braccio singolo con due diversi gruppi di pazienti trattati con lo stesso protocollo.
  • Il primo gruppo (studio di fase 2) valuterà l’ipotesi della riduzione della mortalità a un mese e includerà 330 pazienti ricoverati per infezione polmonare da COVID-19 con i primi segni di insufficienza respiratoria o intubati da meno di 24 ore.
  • Il secondo gruppo (raccolta dei dati o studio osservazionale) ha lo scopo di migliorare le procedure per la gestione dell’emergenza in corso e includerà pazienti intubati da più di 24 ore e pazienti già trattati prima dell’inizio della sperimentazione, sia intubati che non. La numerosità di questo gruppo sarà determinata sia dai risultati del braccio di fase 2 che dalla tendenza della pandemia.
  • I dati saranno raccolti utilizzando una piattaforma online per le sperimentazioni cliniche sviluppata per le sperimentazioni oncologiche.
  • Dosaggio: tocilizumab e.v. 8 mg/kg fino a un massimo di 800 mg per dose (il dosaggio consentito dall’FDA per il trattamento della “tempesta citochinica” dopo il trattamento con cellule CAR-T).
  • Una seconda dose può essere somministrata dopo 12 ore se la funzione respiratoria non viene ripristinata.

Criteri di inclusione

  • Nessun limite di età.
  • PCR in tempo reale positiva per SARS-CoV2.
  • Saturazione d’ossigeno ≤93% (per i pazienti intubati e sia per lo studio di fase 2 che per la coorte osservazionale).
  • Ventilazione assistita da meno di 24 ore prima della registrazione (solo idonei per la fase 2).
  • Ventilazione assistita da più di 24 ore (solo idonei per la coorte osservazionale).
  • I pazienti già trattati con tocilizumab prima della registrazione sono idonei solo per la coorte osservazionale.

Criteri di esclusione

  • Paziente trattato con immunomodulatori o immunosoppressori.
  • Infezioni attive o altre condizioni cliniche che non possono essere trattate o risolte.
  • ALT/AST > 5 volte i limiti superiori.
  • Neutrofili 3
  • Piastrine 3
  • Diverticolite o perforazione intestinale.

Parere degli esperti

Francesco Perrone, Responsabile del Dipartimento di sperimentazioni cliniche dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli – Sperimentatore principale di TOCIVID-19

«Il nostro studio è stato progettato dal Sistema Sanitario Nazionale a sostegno del Sistema Sanitario Nazionale. L’azienda farmaceutica produttrice di tocilizumab ha lanciato in data 19 marzo una sperimentazione randomizzata internazionale, anche questa coinvolge 330 pazienti. Sappiamo che la randomizzazione è lo standard di riferimento per le agenzie regolatorie: ma stiamo sperimentando un’emergenza senza precedenti. Non possiamo randomizzare i pazienti, a nostro avviso questo non sarebbe etico: dobbiamo trattarli tutti. Allo stesso tempo, dobbiamo raccogliere dati affidabili e fornire uno strumento per un adeguato follow-up dei trattamenti off-label che hanno luogo in questo momento in tutto il Paese. Il nostro studio è il risultato di uno sforzo collaborativo molto efficiente da parte di molte istituzioni nazionali e aiuterà anche gli altri Paesi ad affrontare la pandemia. Utilizzeremo una piattaforma online sviluppata per le sperimentazioni farmacologiche in oncologia. Tutti i nostri dati saranno disponibili solo per l’Agenzia Italiana del Farmaco. Decideranno come condividerli a sostegno dei nostri medici e pazienti».