COVID 19 – Il contagio passa (troppo spesso) dagli ospedali


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In un gruppo di pazienti cinesi ricoverati per polmonite con infezione da SARS-CoV2, circa un paziente su 4 ha avuto bisogno di terapia intensiva e la mortalità è stata del 4,3%.
  • La percentuale stimata di casi legati a trasmissione ospedaliera si è attestata al 41%.
  • Secondo i dati del Sistema di Sorveglianza integrata COVID-19 dell’Istituto Superiore di Sanità*, al 25 marzo in Italia si contano 6.205 casi (circa 9%) di Covid-19 tra gli operatori sanitari su un totale nazionale di 67.814 casi confermati.
  • Alla stessa data, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) pubblica un elenco di 32 medici deceduti nel corso dell’epidemia di Covid-19.
  • *A causa del diverso metodo di raccolta, i dati possono differire da quelli forniti dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile.  

Descrizione dello studio

  • Lo studio retrospettivo ha coinvolto 138 pazienti ricoverati presso l’ospedale Zhongnan della Wuhan University a Wuhan, in Cina.
  • I pazienti avevano una diagnosi di polmonite legata a infezione da SARS-CoV2.
  • Sono state raccolte e analizzate diverse tipologie di dati (demografici, clinici, di trattamento, eccetera) e sono stati confrontati gli esiti di pazienti critici e non critici.
  • In base a specifici criteri di contagio e vicinanza sono stati stimati i casi di trasmissione ospedaliera.
  • Fonte di finanziamento: National Natural Science Foundation; Special Project for Significant New Drug Research and Development in the Major National Science and Technology Projects of China.

Risultati principali

  • L’età media dei pazienti ricoverati era 56 anni e poco più della metà (54,3%) era composta da uomini.
  • La trasmissione ospedaliera è stata ipotizzata per il 29% degli operatori sanitari e il 12,3% dei pazienti inclusi nella popolazione di studio.
  • Febbre, fatigue e tosse secca i sintomi più comuni.
  • Dal punto di vista degli esami di laboratorio sono state osservate linfopenia (70,3% dei pazienti), prolungamento del tempo di protrombina (58%) e livelli elevati di lattato deidrogenasi (39,9%).
  • Quasi il 90% dei pazienti è stato trattato con antivirali.
  • Il 26,1% dei pazienti è stato trasferito in reparti di terapia intensiva per complicazioni e il 47,2% di loro ha ricevuto ventilazione invasiva.
  • La mortalità è risultata pari al 4,3%.
  • La lunghezza media del ricovero per i pazienti dimessi ancora in vita (n=47) è stata di 10 giorni.

Limiti dello studio

  • Non è stata valutata la viremia dei pazienti.
  • La trasmissione ospedaliera non può essere dimostrata in modo certo.

Perché è importante

  • Conoscere le caratteristiche cliniche ed epidemiologiche della pandemia è fondamentale per gestire meglio i pazienti e per mettere in atto misure efficaci per il controllo della trasmissione.