COVID-19 – Idrossiclorochina per la profilassi post-esposizione


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In soggetti esposti a SARS-CoV-2, il trattamento con alte dosi di idrossiclorochina (ICQ) entro 4 giorni dall’esposizione non ha ridotto il rischio di sviluppare COVID-19.
  • Il risultato è valido sia per soggetti con esposizioni ad alto che a medio rischio.
  • Sono attualmente in corso studi sulla potenziale efficacia di un trattamento profilattico pre-esposizione con ICQ.

Descrizione dello studio

  • Lo studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo è stato condotto negli Stati Uniti e in parte del Canada per valutare l’efficacia di ICQ come profilassi post-esposizione a SARS-CoV-2.
  • Sono stati coinvolti nello studio 821 adulti asintomatici entrati in contatto per ragioni personali o professionali con persone con diagnosi confermata di COVID-19.
  • Sono state considerate ad alto rischio le esposizioni a una distanza inferiore a 1,8 metri per oltre 10 minuti senza indossare mascherina né protezione per gli occhi.
  • In caso di uso di mascherina ma non di protezione oculare, le esposizioni sono state considerate a rischio moderato.
  • Entro 4 giorni dall’esposizione, i partecipanti sono stati assegnati a ricevere placebo o ICQ (una somministrazione da 800 mg, seguita da 600 mg in 6-8 ore e poi 600 mg al giorno per ulteriori 4 giorni).
  • L’esito primario era l’incidenza di COVID-19 confermata o di di malattia compatibile con COVID-19 entro 14 giorni.
  • Fonte di finanziamento: David Baszucki e Jan Ellison Baszucki e altri.

Risultati principali

  • La maggior parte dei partecipanti (87,6%) ha avuto esposizione ad alto rischio con un caso confermato di COVID-19.
  • Non sono emerse differenze significative nell’incidenza di sintomatologie compatibili con COVID-19 tra i pazienti che hanno ricevuto ICQ e quelli che hanno ricevuto placebo (11,8% vs 14,3%; differenza assoluta -2,4 punti percentuali; P=0,35).
  • Gli effetti collaterali sono risultati più comuni nel gruppo ICQ che nel gruppo placebo (40,1% vs. 16,8%), ma non si sono comunque verificate reazioni avverse gravi.

Limiti dello studio

  • La maggior parte dei partecipanti non ha effettuato il test per confermare la presenza di infezione da SARS-CoV-2.
  • Gli eventuali sintomi simil-influenzali potrebbero essere legati a infezioni da virus diversi da SARS-CoV-2.
  • I risultati si basano su dati riferiti dai pazienti.

Perché è importante

  • Attualmente non sono disponibili farmaci efficaci e approvati per la prevenzione della trasmissione di COVID-19.
  • Clorochina e idrossiclorochina potrebbero dimostrarsi efficaci nel ridurre il rischio di sviluppare malattia sintomatica in pazienti esposti a rischio di contrarre l’infezione da SARS-CoV-2.
  • Mancano dati su questo utilizzo dei due farmaci, valutati in genere in pazienti già ricoverati in ospedale con COVID-19.