COVID-19: i pazienti oncologici che completano il ciclo vaccinale rimangono a rischio di esiti gravi

  • Schmidt AL & al.
  • Ann Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • I pazienti oncologici vaccinati contro la COVID-19 rimangono comunque suscettibili a infezione intercorrente (breakthrough) e molti presentano esiti gravi.

Perché è importante

  • Sebbene la vaccinazione rimanga una strategia essenziale per proteggere le popolazioni vulnerabili, i risultati sottolineano la necessità di un approccio per la mitigazione del rischio aggiuntivo, che prevede la vaccinazione dei contatti stretti, dosi di richiamo, il distanziamento sociale e l’uso della mascherina.

Disegno dello studio

  • Analisi dei dati di registro di 1.787 pazienti affetti da tumori invasivi attuali o pregressi e infezione da SARS-CoV-2 confermata nel periodo tra il 1° novembre 2020 e il 31 maggio 2021, quando la vaccinazione anti-COVID-19 non era diffusa.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • Al momento dell’infezione da COVID-19, il 93% dei pazienti era non vaccinato, il 4% era parzialmente vaccinato e il 3% aveva completato il ciclo vaccinale.
  • Tra i pazienti che avevano completato il ciclo vaccinale, il 65% è stato ricoverato in ospedale, il 19% è stato ricoverato in UTI o ha avuto bisogno di ventilazione meccanica e il 13% è deceduto entro 30 giorni dal ricovero.
  • Non è stata osservata alcuna differenza significativa nella mortalità a 30 giorni tra pazienti con ciclo vaccinale completo e pazienti non vaccinati (aOR=1,08; IC 95%, 0,41–2,82).
  • Analogamente, non sono state osservate differenze significative tra pazienti vaccinati e non vaccinati nei tassi di ricovero in UTI, di ventilazione meccanica o di ricovero (rispettivamente aOR=1,13 [IC 95%, 0,54–2,37] e 1,25 [IC 95%, 0,68–2,30]).
  • Inoltre, gli esiti dei pazienti affetti da tumori maligni ematologici erano significativamente peggiori rispetto a quelli dei pazienti affetti da tumori solidi.

Limiti

  • I pazienti affetti da tumori maligni ematologici erano sovrarappresentati.