COVID-19 I momenti salienti della settimana in giro per il mondo: Vaccino Moderna, potenziale terza ondata, test diagnostico rapido a domicilio....


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A causa dei rapidi cambiamenti nella natura della pandemia da COVID-19, noi di Univadis desideriamo condividere con voi gli articoli di maggior impatto e più significativi sul piano clinico pubblicati dal nostro network nella settimana passata. Alcuni di questi articoli sono pubblicati solo in lingua locale ma abbiamo cercato di sintetizzare i punti chiave e abbiamo linkato alla fonte originale di ciascun articolo, nel caso voleste saperne di più.

 

 

Il vaccino Moderna contro COVID-19 sembra essere efficace nel 94,5% dei casi. I risultati preliminari di studi preclinici e di studi clinici in fase iniziale negli adulti suggeriscono che il vaccino inneschi sia la produzione di anticorpi sia quello di cellule T.

 

Domenico Arcuri, commissario speciale per il COVID-19 del Ministero della Salute italiano ha annunciato le linee guida che ispireranno il suo piano di distribuzione del vaccino non appena sarà disponibile. La prima fornitura andrà a ospedali e RSA, fortemente colpiti dalla pandemia. La seconda fornitura verrà somministrata attraverso stazioni drive-through, seguendo una stretta lista di priorità ancora al vaglio di epidemiologici ed eticisti (i primi a essere vaccinati saranno le persone fragili, come anziani e pazienti cronici)

 

 

L’Australia del Sud ha imposto un blocco di sei giorni per interrompere la circolazione del virus a partire da giovedì 19 novembre per fermare la diffusione di un recente focolaio di COVID-19 "ad alta diffusione". Il Paese ha contato 35 casi attivi a partire da mercoledì 18 novembre, molti dei quali provenienti da un singolo cluster nella città di Adelaide.

 

Nel bel mezzo di speculazioni su una potenziale 'terza ondata', il Giappone sta registrando oltre 2000 casi giornalieri di COVID-19. Tokyo ha riportato un record di 493 infezioni mercoledì 18 novembre, superando il precedente massimo giornaliero registrato nell'agosto 2020.

 

Il governo belga ha annunciato lunedì la sua intenzione di trattare almeno il 70% della popolazione del Paese con i vaccini COVID-19. Non saranno obbligatori e saranno gratuiti per tutti coloro che vivono nel Paese. Circa un belga su 6 ha dichiarato di non voler essere vaccinato contro il coronavirus, secondo un recente sondaggio. Il Belgio, un paese di 11,5 milioni di abitanti dove sono già stati registrati quasi 540.000 casi di COVID-19 e più di 14.000 decessi, è uno dei paesi europei più colpiti.

 

La Spagna potrebbe aver iniziato a invertire la curva in questa seconda ondata, data la stabilizzazione del numero di contagi, “addirittura in diminuzione” secondo alcune fonti. Nonostante questa tendenza, la Spagna ha raggiunto un nuovo picco di decessi per la seconda ondata, 435, e ha superato 1,5 milioni e mezzo di casi confermati di COVID-19. Il governo ha annunciato una riduzione dell’IVA sulle mascherine dal 21% al 4% e prevede di fare lo stesso con i gel idroalcolici. L'Agenzia per i medicinali e i prodotti sanitari (AEMPS) ha autorizzato la prima sperimentazione clinica di fase III per il vaccino contro il COVID-19 di Johnson & Johnson in nove ospedali spagnoli.

 

Gli Stati Uniti hanno superato un'altra triste pietra miliare questa settimana, con più di 250.000 morti da quando la pandemia è iniziata la scorsa primavera. Mentre i casi continuano ad aumentare, i governi statali e locali hanno imposto nuove restrizioni, compreso l’obbligo di mascherine e la chiusura di ristoranti e bar. Nel frattempo, un sondaggio tra gli infermieri ha rilevato che i dispositivi di protezione individuale sono ancora insufficienti e un medico ha detto a Medscape di essere preoccupato di cosa accadrà alle riserve se troppe aree del Paese avranno picchi di contagio allo stesso tempo.

 

La notizia positiva è che la FDA ha rilasciato un'autorizzazione d'emergenza per il primo test diagnostico rapido COVID-19 a domicilio, e Pfizer ha lanciato un programma pilota di somministrazione in quattro stati americani per il suo vaccino COVID-19. Pfizer ha anche riportato dati più completi per il suo vaccino, affermando ora che è efficace al 95%, un’efficacia simile al 94,5% che Moderna ha riferito per il suo vaccino pochi giorni prima.

 

Mentre il numero di ricoveri per COVID-19 è in costante diminuzione in Francia, la situazione nelle unità di terapia intensiva rimane molto tesa e la salute mentale della popolazione sta peggiorando. "La salute mentale dei francesi è peggiorata di nuovo tra la fine di settembre e l'inizio di novembre", ha detto Jérôme Salomon, direttore generale della sanità.

La salute mentale dei medici è anche molto compromessa tanto che il 63% dei medici francesi dichiara in una recente indagine Medscape che il COVID ha peggiorato i sintomi di burnout.

Una notizia positiva: un paziente colpito dal coronavirus è riuscito a ricevere, per la prima volta in Francia, un doppio trapianto di polmone, poiché i suoi organi respiratori sono stati praticamente distrutti.

 

Il ministro britannico Boris Johnson è tornato in auto-isolamento dopo una segnalazione della app di Test and Tracing inglese, secondo la quale sarebbe stato in contatto con qualcuno che è risultato positivo per COVID-19. Ha annunciato che è giusto seguire le regole anche se è “pieno di anticorpi”, essendo guarito dalla malattia qualche mese fa.

Il vaccino prodotto da Oxford e Astra Zeneca produce ujna risposta immunitaria “incoraggiante” secondo i dati di fase 2 su 560 soggetti sani pubblicati su The Lancet. È risultato anche sicuro e ben tollerato, secondo il Gruppo di ricercar. Il principale autore, Andrew Pollard, ha commentato: “LA risposta immunitaria ai vaccini è spesso ridotta negli anziani perché il sistema immunitario si deteriora gradualmente con l’età, il che lascia anche gli anziani più esposti alle infezioni. Come risultato, è cruciale che i vaccini COVID-19 siano testati in gruppi che sono anche gruppi con priorità nella campagna di immunizzazione.