COVID-19: gli screening oncologici e le nuove diagnosi di tumore sono crollati negli Stati Uniti durante la pandemia

  • Englum BR & al.
  • Cancer

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • La pandemia di COVID-19 ha provocato una riduzione significativa degli screening oncologici e delle nuove diagnosi di tumore negli Stati Uniti.

Perché è importante

  • È noto che la pandemia di COVID-19 ha interferito significativamente con le cure oncologiche; sappiamo poco, tuttavia, del suo effetto sugli screening oncologici e sulle nuove diagnosi di tumore.

Disegno dello studio

  • I ricercatori hanno valutato i cambiamenti causati dalla pandemia nelle procedure diagnostiche e di screening, nonché le nuove diagnosi di tumori prostatici, polmonari, vescicali e colorettali nel 2020 nei pazienti della Veterans Health Administration.
  • Per il confronto sono stati utilizzati i dati corrispondenti per il 2018 e il 2019.
  • Finanziamento: Department of Veterans Affairs.

Risultati principali

  • Rispetto al periodo 2018–2019, nel 2020 le colonscopie sono diminuite del 45%, le biopsie prostatiche del 29%, le cistoscopie per il tumore vescicale del 21% e le TAC toraciche per i tumori polmonari del 12%.
  • Nel 2020, rispetto al 2018 e al 2019, è stata osservata una riduzione stimata delle diagnosi del 23% per i tumori prostatici, del 13% per i tumori polmonari, del 18% per i tumori vescicali e del 20% per i tumori colorettali.
  • La diminuzione delle nuove diagnosi di tumore è risultata massima durante i primi mesi della pandemia, con un calo di oltre il 50% delle diagnosi di tumore prostatico tra marzo e maggio 2020.

Limiti

  • I dati riguardano esclusivamente veterani.
  • La popolazione dello studio era formata prevalentemente da uomini caucasici di età avanzata.