COVID-19 – Effetto del desametasone sulla mortalità


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti con COVID-19 che ricevono supporto respiratorio, la somministrazione di desametasone riduce la mortalità a 28 giorni.
  • Di contro, nei pazienti che non necessitano di supporto respiratorio questo beneficio non si osserva e i risultati suggeriscono un potenziale danno derivato dal trattamento con desametasone.
  • È importante che il trattamento venga somministrato nella giusta dose, al giusto paziente e al momento giusto.

Descrizione dello studio

  • Nello studio controllato e in aperto RECOVERY, pazienti ricoverati in ospedale con COVID-19 sono stati assegnati in modo casuale a ricevere desametasone per via orale o intravenosa (6 mg una volta al giorno) per un periodo fino a 10 giorni o alle cure tradizionali.
  • L’esito primario era la mortalità a 28 giorni.
  • Fonte di finanziamento: Medical Research Council, National Institute for Health Research e altri.

Risultati principali

  • Nello studio sono stati coinvolti 2.104 pazienti nel gruppo desametasone e 4.321 nel gruppo cure tradizionali.
  • Entro 28 giorni dalla randomizzazione è deceduto il 22,9% dei pazienti nel gruppo desametasone e il 25,7% di quelli nel gruppo cure tradizionali (rate ratio aggiustato per età: P
  • Il livello di supporto respiratorio che i pazienti stavano ricevendo al momento della randomizzazione ha avuto un impatto importante sulla differenza proporzionale e quella assoluta tra i gruppi in termini di mortalità.
  • In particolare, nel gruppo desametasone, l’incidenza di decessi è risultata inferiore a quella nel gruppo cure tradizionali tra i pazienti sottoposti a ventilazione meccanica invasiva (29,3% vs. 41,4%; rate ratio 0,64) e tra quelli in trattamento con ossigeno senza ventilazione meccanica invasiva (23,3% vs. 26,2%; rate ratio 0,82).
  • La riduzione della mortalità non è stata invece osservata nei pazienti non sottoposti a supporto respiratorio al momento della randomizzazione (17,8% vs. 14,0%; rate ratio 1,19).

Perché è importante

  • COVID-19 si associa a un diffuso danno polmonare.
  • I glucocorticoidi, già utilizzati in altre sindromi respiratorie simili, potrebbero modulare il danno legato a processi infiammatori e avere un impatto anche sulla mortalità.
  • I dati relativi all’efficacia di questi trattamenti in pazienti con COVID-19 sono ancora controversi.
  • Se efficace, desametasone potrebbe rappresentare una soluzione ottimale per ridurre la mortalità essendo un farmaco a basso costo e facilmente reperibile.