COVID-19 Con l’idrossiclorochina, attenzione al tratto QT


  • Roberta Villa — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Uno studio condotto negli Stati Uniti e uno condotto in Francia hanno confermato il timore che nei pazienti covid + trattati con idrossiclorochina, sola o associata ad azitromicina, aumenta il rischio di un allungamento del tratto QT corretto (QTc).
  • Nello studio francese, in oltre il 90% dei pazienti trattati si è osservato un allungamento del tratto QTc, che è risultato più marcato ( ≥ 500 millisecondi)  in un terzo dei pazienti che hanno ricevuto l’associazione di idrossiclorochina e azitromicina, contro il 5% di quelli trattati con la sola idrossiclorochina (P=0,03).

Descrizione dello studio

  • Sono stati inclusi nello studio francese 40 pazienti covid + consecutivi (età mediana 64 anni, IQR 58-74), di cui l’80% uomini, ricoverati in un unico reparto di terapia intensiva e trattati con idrossiclorochina (200 mg X 2 per 10 giorni) con o senza azitromicina (250 mg/dì per 5 giorni).
  • Lo studio condotto a Boston invece ha reclutato 90 pazienti, con maggiore parità di genere, e ha previsto una prima dose di attacco 400mg X 2 il primo giorno di trattamento con idrossiclorochina.

Risultati principali

  • Il 55% (n=22) dei pazienti francesi e il 41% di quelli americani hanno ricevuto idrossiclorochina; il 45% (n=18) dei pazienti francesi e il 59% di quelli americani idrossiclorochina + azitromicina.
  • Nello studio francese un allungamento ≥500 msec è stato più frequente nei pazienti con terapia associata (33%) che in quelli che prendevano solo idrossiclorochina (5%), mentre nello studio americano la differenza è risultata meno marcata (21% vs 19%).
  • Solo in un caso, nello studio americano, si è dimostrata una torsione di punta, mentre altre aritmie ventricolari forse sono state prevenute dal fatto che nel 17,5% (n=7) dei pazienti francesi e nell’11% di quelli americani, il trattamento è stato sospeso prima del previsto per le anomalie ecg.

Limiti

  • Alla metà dei pazienti francesi sono stati somministrati anche altri farmaci capaci di allungare il tratto QTc.
  • Non sappiamo se il rischio è uguale in pazienti meno compromessi, trattati in fase più precoce.

Perché è importante

  • In attesa di terapie di provata efficacia, il trattamento con idrossiclorochina, spesso in associazione con azitromicina, si sta diffondendo sia nei pazienti covid-19 ospedalizzati, sia in quelli a domicilio.
  • Soprattutto in medicina generale, dove non è possibile ricorrere ad altri trattamenti di esclusivo uso ospedaliero come remdesivir, la cura sta diventando lo standard.
  • Lo studio raccomanda prudenza, soprattutto laddove, come in questi contesti, non sia possibile un monitoraggio ecg continuo.