COVID-19 - Combinazione lopinavir-ritonavir: funziona davvero?


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti ricoverati con Covid-19 grave, il trattamento con la combinazione di antivirali lopinavir-ritonavir non si associa a maggiori benefici rispetto alle cure standard.
  • In particolare, il trattamento non sembra in grado di ridurre in modo significativo il tempo necessario al miglioramento clinico, la mortalità o la carica virale a livello della gola.
  • Resta da stabilire se l’aggiunta di altri antiretrovirali a questa combinazione possa migliorare gli esiti in pazienti con Covid-19.
  • Questi dati sono utili per lo sviluppo di studi futuri su questo e altri trattamenti contro l’infezione da SARS-CoV-2.

Descrizione dello studio

  • Lo studio in aperto, randomizzato e controllato ha coinvolto 199 pazienti adulti con infezione confermata da SARS-CoV-2 e ricoverati in ospedale.
  • Tutti presentavano una saturazione di ossigeno pari o inferiore al 94% o un rapporto tra pressione parziale di ossigeno (Pao2) e frazione di ossigeno inspirata (Fio2) inferiore a 300 mmHg.
  • I pazienti sono stati assegnati a ricevere lopinavir-ritonavir (400 mg-100 mg; N=99) 2 volte al giorno per 14 giorni in aggiunta alle cure standard oppure le sole cure standard (N=100).
  • L’endpoint primario era il tempo al miglioramento clinico.
  • Gli endpoint secondari includevano la mortalità a 28 giorni, la durata della ventilazione meccanica e del ricovero in ospedale.
  • È stata misurata anche la carica virale.
  • Fonte di finanziamento: Major Projects of National Science and Technology on New Drug Creation and Development e altri.

Risultati principali

  • L’uso della combinazione di antivirali non è risultato associato a un beneficio significativo del tempo al miglioramento clinico rispetto alle cure standard nella popolazione per intention-to-treat (mediana 16 giorni vs. 16 giorni; HR per miglioramento clinico 1,31; P=0,09).
  • Nella stessa popolazione anche la mortalità a 28 giorni è risultata simile nei gruppi trattamento antiretrovirale e cure standard (19,2% vs. 25,0%; differenza -5,8 punti percentuali; IC 95% da -17,3 a 5,7).
  • Un’analisi post-hoc in pazienti trattati entro 12 giorni dall’insorgenza dei sintomi ha mostrato però un più rapido recupero clinico (16,0 vs. 17,0 giorni) e una ridotta mortalità (19,0% vs. 27,1%) con il trattamento antivirale rispetto alle cure standard.
  • Non è stata osservata alcuna differenza significativa nella carica virale tra i due gruppi, ma il metodo di campionamento è stato probabilmente subottimale.
  • La permanenza in terapia intensiva (mediana 6 vs. 11 giorni; differenza -5 giorni) e il periodo tra la randomizzazione e la dimissione (mediana 12 vs. 14 giorni; differenza 1 giorno) sono risultati inferiori nel gruppo trattamento antivirale rispetto alle cure standard.
  • Il numero di pazienti con complicazioni gravi o che necessitavano di ventilazione meccanica è risultato inferiore nel gruppo trattamento rispetto al gruppo cure standard, suggerendo la possibilità (da esplorare con studi ad hoc) che la combinazione possa ridurre le complicazioni di Covid-19 se somministrata in un certo stadio di malattia.
  • Gli eventi avversi gastrointestinali sono risultati più comuni nel gruppo lopinavir–ritonavir, mentre gli eventi avversi gravi sono stati registrati più comunemente nel gruppo terapia standard.
  • Il 13,8% dei pazienti ha interrotto il trattamento con lopinavir-ritonavir a causa degli eventi avversi.

Limiti dello studio

  • Studio non in cieco.
  • Sulla base delle cariche virali riscontrate non è possibile escludere la possibilità che nei pazienti trattati con antivirali la replicazione virale fosse maggiore.
  • L’utilizzo concomitante di altri trattamenti potrebbe rappresentare un fattore confondente.

Perché è importante

  • Non esistono attualmente vaccini o terapie farmacologiche efficaci contro l’infezione da SARS-CoV-2.
  • Lopinavir ha mostrato attività inibitoria contro i coronavirus responsabili delle epidemie di SARS e MERS.
  • La combinazione lopinavir-ritonavir è stata già utilizzata in alcuni pazienti con Covid-19 ed è stata inserita tra i farmaci in valutazione nello studio internazionale Solidarity lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
  • Mancano studi randomizzati e controllati sull’efficacia e la sicurezza della combinazione in pazienti con Covid-19.
  • Se risultasse efficace, la combinazione potrebbe essere prodotta su larga scala e prescritta immediatamente.