COVID-19 – Alta mortalità e basso accesso alle cure intensive per i pazienti oncologici


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • TERAVOLT (Thoracic Cancers International COVID-19 Collaboration) è un registro globale che mira alla comprensione degli effetti dell’infezione da SARS-CoV-2 sui pazienti con tumori toracici e a supportare i percorsi diagnostici e terapeutici ottimali.
  • Un’analisi dei primi 200 pazienti suggerisce una letalità per COVID-19 del 33%, con un basso tasso di ricovero in unità di terapia intensiva.
  • Solo il fumo, sia che si tratti di ex sia di attuali fumatori, sembra associato significativamente a una maggior mortalità, ma sono necessari ulteriori ricerche.

Descrizione dello studio

  • Analisi preliminare di 200 pazienti con tumore toracico (età media 68,0 anni [61,8-75,0]) da 8 paesi, soprattutto europei,  identificati tra il 16 marzo e il 12 aprile 2020 nel registro TERAVOLT, uno studio osservazionale multicentrico costituito da una parte cross-sectional e una longitudinale.
  • Sono stati inclusi pazienti con tumore toracico (carcinoma polmonare non a piccole cellule [NSCLC], carcinoma polmonare a piccole cellule, mesotelioma, tumori epiteliali timici e altre neoplasie polmonari neuroendocrine) e diagnosi di COVID-19 (confermata o sospetta in base ad alcuni criteri).
  • I dati clinici sono stati estratti da cartelle cliniche di pazienti consecutivi dal 1 gennaio 2020 e saranno raccolti fino alla fine della pandemia dichiarata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
  • Sesso, età, fumo, ipertensione e broncopneumopatia cronica ostruttiva sono stati inclusi nell’analisi multivariata dei fattori associati al rischio di morte.

Risultati principali

  • I pazienti erano in maggioranza fumatori (ex o attuali) (159 [81%] su 196), con uno stato generale ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group) di 0-1 (142 [72%] di 196), una diagnosi di NSCLC (151 [76%] su 200) e in terapia al momento della diagnosi di COVID-19 (147 [74%] su 199), con 112 (57%) su 197 con trattamento di prima linea.
  • Dei 152 (76%) pazienti ospedalizzati, sebbene 134 soddisfacessero i criteri per il ricovero in unità di terapia intensiva, solo 13 (10%) vi sono stati ricoverati.
  • Sono quindi deceduti 66 (33%) pazienti.
  • Dall’analisi univariabile, avere più di 65 anni (OR 1,88, IC 95% 1,00-3,62), essere un ex o un attuale fumatore (4,24, 1,70-12,95), ricevere solo chemioterapia (2,54, 1,09-6,11) e la presenza di comorbidità (2,65, 1,09-7,46) sono stati associati ad aumentato rischio di morte.
  • Nell’analisi multivariata, solo il fumo è rimasto associato ad aumentato rischio di morte (OR 3,18, IC 95% 1,11-9,06).

Perché è importante

  • I pazienti con tumori toracici potrebbero essere particolarmente suscettibili a COVID-19 data l'età avanzata, il fumo, le comorbidità cardiopolmonari preesistenti e il trattamento oncologico.
  • I risultati mostrano una mortalità di questi pazienti maggiore di quella osservata nella popolazione generale, in linea con i dati ottenuti in Cina.
  • L’accesso alle cure intensive di questi pazienti non dovrebbe essere limitato, ma andrebbe discusso in un contesto multidisciplinare sulla base della mortalità specifica del cancro e delle preferenze dei pazienti.
  • Il tipo di terapia sistemica, inclusi inibitori delle tirosin chinasi, chemioterapia e immunoterapia, non ha influenzato la sopravvivenza nei pazienti con COVID-19.