COVID-19: aggiornamento della settimana 31/1

  • Roberta Villa — Agenzia Zoe
  • Notizie dalla letteratura
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  • Pur restando elevata su tutto il territorio nazionale, l’incidenza media comincia a dare segni di flessione, scendendo da circa 2.000 a 1.823 nuovi casi per 100.000 abitanti. La fascia di età più colpita resta quella dei bambini da 0 a 9 anni, seguita dagli adolescenti da 10 a 19. Particolarmente incoraggiante è il valore di Rt sui casi sintomatici, finalmente sotto 1 (0,97). Stabile intorno al 17% il tasso di occupazione delle terapie intensive, mentre aumenta quello in ara medica, superando il 30% a livello nazionale. (Ministero della salute).

 

  • Sembra calare ancora la spinta alle vaccinazioni indotta dall’estensione del green pass che prenderà il via da domani: nella settimana conclusa il 25 gennaio si sono avvicinati per la prima volta al vaccino poco più di 355.000 persone, quasi il 31% in meno rispetto alla settimana scorsa. Restano quindi circa 1,6 milioni di ultracinquantenni che potrebbero andare incontro a sanzioni. Ancora bassa la copertura in età pediatrica, con meno di un bambino su tre fra 5-11 anni che ha avuto la prima dose e meno del 13% completamente vaccinato (Fondazione GIMBE, Ministero della salute).

 

  • La flash survey condotta dall’Istituto superiore di sanità il 17 gennaio ha confermato che ormai anche in Italia la variante Omicron è largamente predominante, con una prevalenza stimata al 95,8% e una variabilità regionale tra l’83,3% e il 100%. I CDC hanno invece pubblicato un rapporto dall’analisi delle acque reflue in 4 stati americani (California, Colorado, Texas e New York) da cui sembra che la variante fosse già circolante negli Stati Uniti prima del suo isolamento in Sudafrica (MMWR).

 

  • I ricercatori sudafricani hanno invece descritto il caso di una giovane donna portatrice di HIV che è rimasta infetta per 9 mesi con la variante beta di SARS-CoV-2, che in questo periodo ha accumulato più di 20 mutazioni. Il trattamento con terapia antivirale ha soppresso HIV ed eliminato SARS-CoV-2 in 6-9 settimane (Maponga).

 

  • In 9 Regioni (Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Toscana) sono state inoltre individuate 25 sequenze della sottovariante BA.2, divenuta prevalente in altri Paesi come la Danimarca e in rapida crescita nel Regno Unito. Tutti i dati finora disponibili suggeriscono una maggiore contagiosità di questa variante (dal 30 al 50% maggiore) ma senza un’evidente peggioramento della severità clinica, né una maggiore capacità di sfuggire alla risposta anticorpale indotta dai vaccini (Istituto Superiore di Sanità, UKHSA).