Contro fake news su intolleranze a tavola decalogo Fnomceo-esperti


  • Adnkronos Salute
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Roma, 13 feb. (AdnKronos Salute) - Intolleranze alimentari sempre più diffuse e sotto accusa. Ma davvero sono la causa di tutti i mali, dal gonfiore addominale all’obesità, alla calvizie? E per svelarle, funzionano test come l’analisi del capello o l’iridologia, magari condotti in un centro non autorizzato da parte di personale non sanitario? Infine, per 'curarle' è saggio eliminare drasticamente dalla dieta alcuni alimenti? Tante domande a cui spesso si cerca risposta in riviste non troppo specializzate o su Google. Fare chiarezza è l'obiettivo del decalogo condiviso dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) e dalle principali società scientifiche di settore.

"L’intento di questo decalogo - spiegano Gianluigi Spata, componente del Comitato Centrale Fnomceo, e Antonio Caretto, presidente Adi (Associazione italiana dietetica e nutrizione clinica) - è quello di stimolare l’attenzione della popolazione, attraverso dieci piccole regole, su questa tematica, in modo da evitare di incorrere nell’errore di false diagnosi e terapie e diete inappropriate. La condivisione del decalogo da parte delle maggiori società scientifiche che si occupano del problema, della Federazione degli Ordini dei medici e del ministero della Salute vuole sottolineare l’importanza del documento e rafforzare il messaggio".

Il Decalogo, che porterà l’imprimatur del ministero della Salute, sarà presentato venerdì 16 febbraio, nel corso dell'incontro "La comunicazione della salute al tempo delle fake news: il ruolo del giornalista quale 'garante' dell’informazione", in programma dalle 14 alle 18 all'Auditorium del dicastero di Lungotevere Ripa 1. A ripercorrerne la nascita e gli obiettivi saranno Spata, Caretto e Barbara Paolini, vicesegretario Adi.