Contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia

  • Antonello Viti De Angelis
  • Notizie Mediche - VDA Net
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Ministero della Salute

Decreto 31 maggio 2022

Contributo per sostenere  le spese relative a sessioni di psicoterapia, ai sensi dell'articolo  1-quater,  comma  3,  del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15

Gazzetta Ufficiale n.148 del 27 giugno 2022

                       IL MINISTRO DELLA SALUTE
                           di concerto con
                      IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
                           E DELLE FINANZE
 

  Visti gli articoli 3, 32, 117 e 118 della Costituzione;
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  11
febbraio 2014, n. 59, concernente il «Regolamento  di  organizzazione
del Ministero della salute»;
  Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833  recante  «Istituzione  del
Servizio sanitario nazionale»;
  Visto in particolare, l'art. 2, della citata legge che prevede  che
«il Servizio sanitario nazionale  nell'ambito  delle  sue  competenze
persegue», tra l'altro, «la tutela della salute mentale privilegiando
il momento preventivo»;
  Visto il Piano nazionale della prevenzione 2020-2025  adottato  con
intesa in  Conferenza  Stato-regioni  in  data  6  agosto  2020,  che
riconosce la salute mentale quale «parte integrante  della  salute  e
del benessere» che, «come altri aspetti  della  salute,  puo'  essere
influenzata da una serie di determinanti socio-economici  che  devono
essere  affrontati  attraverso  strategie  globali   di   promozione,
prevenzione, trattamento e  recupero.  I  determinanti  della  salute
mentale e dei disturbi mentali comprendono non  solo  caratteristiche
individuali  come  la  capacita'  di  gestire   pensieri,   emozioni,
comportamenti e interazioni con gli altri, ma anche fattori  sociali,
culturali,  economici,  politici  e  ambientali»  e   sottolinea   la
«necessita' di proteggere e promuovere il benessere mentale di  tutti
i cittadini in tutte le fasi della vita»;
  Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
modificazioni,  recante  riordino   della   disciplina   in   materia
sanitaria, a norma dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421;
  Visto in particolare, l'art. 2 della legge 15  marzo  1997,  n.  59
recante «Delega al Governo per il conferimento di funzioni e  compiti
alle  regioni  ed  enti  locali,  per  la  riforma   della   pubblica
amministrazione e per la semplificazione amministrativa»;
  Visto  il  decreto  legislativo  31  marzo  1998,  n.  112  recante
«Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello  Stato  alle
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge  15
marzo 1997, n. 59»;
  Visto l'art. 1-quater, comma 3, del decreto-legge 30 dicembre 2021,
n. 228, convertito con modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n.
15 che prevede che «tenuto conto  dell'aumento  delle  condizioni  di
depressione,  ansia,  stress  e  fragilita'  psicologica,   a   causa
dell'emergenza pandemica e della conseguente  crisi  socio-economica,
le regioni le Province autonome di Trento e di Bolzano  erogano,  nei
limiti delle risorse di cui al comma 4, un contributo  per  sostenere
le  spese  relative  a  sessioni  di  psicoterapia  fruibili   presso
specialisti   privati   regolarmente   iscritti   nell'elenco   degli
psicoterapeuti nell'ambito dell'albo degli psicologi.  Il  contributo
e' stabilito nell'importo massimo di  600  euro  per  persona  ed  e'
parametrato  alle  diverse  fasce  dell'indicatore  della  situazione
economica equivalente (ISEE) al fine di sostenere le persone con ISEE
piu' basso. Il contributo non spetta alle persone con ISEE  superiore
a 50.000 euro.  Le  modalita'  di  presentazione  della  domanda  per
accedere al contributo, l'entita' dello stesso e i  requisiti,  anche
reddituali, per  la  sua  assegnazione  sono  stabiliti,  nel  limite
complessivo di 10 milioni di euro per l'anno 2022,  con  decreto  del
Ministro della salute di concerto con  il  Ministro  dell'economia  e
delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di  entrata
in vigore della legge di conversione  del  presente  decreto,  previa
intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo  Stato,
le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Le  risorse
determinate al comma 4 per le finalita' di cui al presente comma sono
ripartite tra le regioni e  le  Province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano come indicato nella tabella C allegata al presente decreto»;
  Visto il successivo comma 4, che stabilisce, tra l'altro, che  agli
oneri derivanti dall'attuazione del comma 3, pari  a  10  milioni  di
euro  per  l'anno  2022,  si  provvede  a  valere  sul   livello   di
finanziamento  del  fabbisogno  sanitario  nazionale   standard   cui
concorre lo Stato per  l'anno  2022,  che  e'  incrementato  di  tale
importo mediante corrispondente riduzione del Fondo di  cui  all'art.
1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
  Considerato, inoltre, che il  medesimo  comma  4  dispone  che  «al
relativo finanziamento  accedono  tutte  le  regioni  e  le  Province
autonome di Trento e Bolzano, in deroga alle disposizioni legislative
che stabiliscono per le autonomie speciali, il concorso della regione
o della provincia autonoma al finanziamento sanitario corrente»;
  Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 avente ad  oggetto
«Codice dell'amministrazione digitale» (nel prosieguo CAD);
  Visto, in particolare, l'art.  12  del  CAD  che  prevede  che  «le
pubbliche amministrazioni, nell'organizzare autonomamente la  propria
attivita',  utilizzano  le  tecnologie  dell'informazione   e   della
comunicazione per la realizzazione  degli  obiettivi  di  efficienza,
efficacia, economicita', imparzialita', trasparenza,  semplificazione
e partecipazione nel rispetto dei principi di uguaglianza  e  di  non
discriminazione»;
  Visto,  altresi',  il  successivo  art.  15  che  dispone  che  «le
pubbliche amministrazioni provvedono a razionalizzare e  semplificare
i procedimenti amministrativi, le attivita' gestionali, i  documenti,
la modulistica, le modalita' di  accesso  e  di  presentazione  delle
istanze da parte dei cittadini e delle imprese»;
  Visti, inoltre, gli  articoli  68  e  69  del  CAD,  finalizzati  a
favorire il riuso  dei  programmi  informatici  di  proprieta'  delle
pubbliche amministrazioni;
  Visti gli articoli da 19 a 22 del decreto-legge 22 giugno 2012,  n.
83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134,
e successive modificazioni, con cui e' stata istituita l'Agenzia  per
l'Italia digitale (nel prosieguo AGID);
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  24
ottobre 2014, recante «Definizione delle caratteristiche del  sistema
pubblico per la  gestione  dell'identita'  digitale  di  cittadini  e
imprese (SPID), nonche' dei tempi e delle modalita' di  adozione  del
sistema  SPID  da  parte  delle  pubbliche  amministrazioni  e  delle
imprese»;
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  22
ottobre  1999,  n.  437  avente  ad  oggetto   «Regolamento   recante
caratteristiche e modalita' per il rilascio della carta di  identita'
elettronica  e  del  documento  di  identita'  elettronico,  a  norma
dell'art. 2, comma 10, della legge  15  maggio  1997,  n.  127,  come
modificato dall'art. 2, comma 4, della legge 16 giugno 1998, n.  191»
e successive modifiche e integrazioni;
  Visto il decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  11
marzo 2004, recante «Applicazione delle disposizioni di cui al  comma
1  dell'art.  50  del  decreto-legge  30  settembre  2003,  n.   269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n.  326,
concernente  la  definizione  delle  caratteristiche  tecniche  della
Tessera sanitaria (TS)» e successive modifiche ed integrazioni;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 marzo  2004,  n.
117,  recante  regolamento  concernente  la  diffusione  della  Carta
nazionale dei servizi a norma dell'art.  27,  comma  8,  lettera  b),
della legge 16 gennaio 2003, n. 3;
  Visto il decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82  e  successive
modificazioni,  e,  in  particolare,   l'art.   66   concernente   le
caratteristiche e  modalita'  di  rilascio  della  carta  d'identita'
elettronica e della Carta nazionale dei servizi;
  Visto il decreto  della  Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri,
Dipartimento della funzione pubblica 20 giugno 2011 avente ad oggetto
«Modalita'  di  assorbimento  della  tessera  sanitaria  nella  Carta
nazionale dei servizi» e successive modifiche ed integrazioni;
  Visto il decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  5
dicembre 2013, n. 159 recante «Regolamento concernente  la  revisione
delle  modalita'  di  determinazione  e  i  campi   di   applicazione
dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)»;
  Vista la legge 18 febbraio 1989, n. 56 recante  «Ordinamento  della
professione di psicologo» ed in particolare l'art. 3  che  disciplina
l'esercizio dell'attivita' psicoterapeutica;
  Visto il regolamento (UE) 2016/679 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione  delle  persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche'  alla
libera circolazione di tali dati;
  Visto il decreto legislativo 30 giugno  2003,  n.  196  «Codice  in
materia di protezione dei dati personali», recante  disposizioni  per
l'adeguamento  della  normativa  nazionale  alle   disposizioni   del
succitato  regolamento  (UE),  cosi'  come  modificato  dal   decreto
legislativo 10 agosto 2018, n. 101;
  Considerato che risulta necessario pertanto definire  le  modalita'
di presentazione della domanda per accedere al contributo,  l'entita'
dello  stesso  e  i  requisiti,  anche   reddituali,   per   la   sua
assegnazione;
  Acquisita altresi'  l'intesa  della  Conferenza  permanente  per  i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento  e
di Bolzano nella seduta del 28 aprile 2022 repertorio atti n. 75/CSR;
  Acquisito  il  parere  del  Garante  per  la  protezione  dei  dati
personali (registro dei provvedimenti n. 188 del 19 maggio 2022);
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
                         Finalita' e oggetto

 
  1. Il presente decreto stabilisce  le  modalita'  di  presentazione
della domanda per accedere al contributo di  cui  all'art.  1-quater,
comma 3 del decreto-legge 30 dicembre 2021,  n.  228  convertito  con
modificazioni dalla  legge  25  febbraio  2022,  n.  15  (di  seguito
denominato «beneficio») nonche' l'entita' dello stesso e i requisiti,
anche reddituali, per la sua assegnazione nel limite  complessivo  di
10 milioni di euro per l'anno 2022.

                               Art. 2
 
                             Beneficiari

 
  1. Possono usufruire del beneficio  le  persone  in  condizione  di
depressione,  ansia,  stress  e  fragilita'  psicologica,   a   causa
dell'emergenza pandemica e della conseguente  crisi  socio-economica,
che  siano  nella  condizione   di   beneficiare   di   un   percorso
psicoterapeutico.

                               Art. 3
 
                           Professionisti

 
  1. Il beneficio e' fruibile  per  sostenere  le  spese  relative  a
sessioni di  psicoterapia  presso  specialisti  privati  regolarmente
iscritti  nell'elenco  degli  psicoterapeuti,  nell'ambito  dell'albo
degli psicologi, che abbiano comunicato l'adesione all'iniziativa  al
Consiglio nazionale degli Ordini degli psicologi (CNOP).
  2. Il CNOP trasmette ad INPS l'elenco dei nominativi degli aderenti
all'iniziativa,   unitamente   ai   dati    indicati    nell'allegato
disciplinare tecnico.
  3. L'elenco di cui al  comma  2  e'  consultabile  dai  beneficiari
attraverso una sezione riservata della piattaforma INPS.

                               Art. 4
 
                  Contributo e requisiti reddituali

 
  1. Il beneficio e' riconosciuto, una sola  volta,  a  favore  della
persona con un reddito  ISEE  in  corso  di  validita',  ordinario  o
corrente  ai  sensi  dell'art.  9  del  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri 5 dicembre  2013,  n.  159,  non  superiore  a
50.000 euro.
  2. Al fine  di  sostenere  le  persone  con  ISEE  piu'  basso,  il
beneficio e' parametrato alle seguenti  fasce  dell'indicatore  della
situazione economica equivalente:
    a. ISEE inferiore a 15.000 il beneficio, fino a 50 euro per  ogni
seduta, e' erogato a concorrenza dell'importo  massimo  stabilito  in
600 euro per ogni beneficiario;
    b. ISEE compreso tra 15.000 e 30.000 euro il beneficio, fino a 50
euro per ogni seduta, e' erogato a concorrenza  dell'importo  massimo
stabilito in 400 euro per ogni beneficiario;
    c. ISEE superiore a 30.000 e  non  superiore  a  50.000  euro  il
beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, e' erogato  a  concorrenza
dell'importo massimo di 200 euro per ogni beneficiario.

                               Art. 5
 
                Modalita' di richiesta e attribuzione
                           del contributo

 
  1. Entro trenta giorni dalla data  di  pubblicazione  del  presente
decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana,  INPS  ed
il  Ministero  della  salute,  comunicano  tramite  il  proprio  sito
internet, la data a partire dalla quale sara' possibile presentare le
domande di accesso al beneficio e il periodo di tempo,  comunque  non
inferiore a sessanta giorni, nel quale presentare la domanda.
  2. La richiesta del beneficio e' presentata in modalita' telematica
all'INPS   accedendo   alla   piattaforma   INPS.   L'identita'   del
richiedente, in relazione ai dati del nome, del cognome e del  codice
fiscale, e' accertata attraverso la Carta  di  identita'  elettronica
(CIE), attraverso il Sistema pubblico per la gestione  dell'identita'
digitale  (SPID),  oppure  Carta  nazionale  dei  servizi  (CNS).  E'
possibile richiedere il beneficio anche attraverso il contact  center
di INPS, secondo le modalita' rese disponibili sul sito dell'INPS.
  3. All'atto della presentazione della domanda,  il  sistema,  sulla
base del codice fiscale del richiedente, acquisisce la regione  o  la
provincia   autonoma    di    residenza    e,    laddove    richiesto
dall'interessato,  i  dati  di  contatto   presenti   negli   archivi
istituzionali  dell'INPS.  Il  richiedente  fornisce  le   necessarie
dichiarazioni sostitutive di autocertificazione, rilasciate ai  sensi
dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre
2000, n. 445, secondo il modello disponibile  sulla  piattaforma,  in
cui attesta e comunica i requisiti di cui all'art. 4.
  4. In fase di presentazione della domanda, INPS rende disponibili i
dati necessari per la verifica della sussistenza dei requisiti di cui
al precedente art. 4 e informa il richiedente sulla presenza  o  meno
di una DSU valida:
    in caso di assenza di una DSU valida, il richiedente e' informato
della necessita' di presentare la relativa DSU  e  di  presentare  la
domanda di accesso al beneficio dopo il rilascio di una DSU valida;
    in caso di presenza di una DSU valida la domanda e' acquisita.
  5. Nel caso in  cui  la  richiesta  sia  stata  acquisita,  non  e'
possibile inoltrare una nuova  richiesta  relativamente  allo  stesso
beneficiario.
  6. I  benefici  sono  erogati  fino  a  concorrenza  delle  risorse
stabilite nella tabella C allegata al decreto-legge 30 dicembre 2021,
n. 228, convertito con modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n.
15.
  7. L'assegnazione del  beneficio  e'  garantita  nel  rispetto  dei
parametri di cui all'art. 4, commi 1  e  2,  in  base  all'ordine  di
arrivo delle domande, prioritariamente alle  persone  con  ISEE  piu'
basso.
  8. A conclusione del periodo di presentazione delle  domande,  INPS
redige le graduatorie, distinte per regione e provincia  autonoma  di
residenza, e individua i beneficiari sulla base dell'ammontare  delle
risorse  disponibili  come  definite  nella  tabella  C  allegata  al
decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito con  modificazioni
dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15.
  9. L'INPS comunica ai  beneficiari  l'accoglimento  della  domanda,
contestualmente associa e comunica a ciascun beneficiario  un  codice
univoco, del valore attribuito a scalare ai sensi del precedente art.
4, commi 1 e 2.
  10. Il beneficio deve essere utilizzato  entro  centottanta  giorni
dalla data di accoglimento della domanda.  Decorso  tale  termine  il
codice  univoco  e'  automaticamente  annullato  e  le  risorse   non
utilizzate  sono   riassegnate   nel   rispetto   dell'ordine   della
graduatoria regionale o provinciale, individuando nuovi  beneficiari,
per i quali sono validi i commi 9 e 10 del presente articolo.
  11. Le graduatorie di cui al precedente  comma  8,  restano  valide
fino ad esaurimento delle risorse di cui all'art. 1-quater, comma  4,
del  decreto-legge  30  dicembre  2021,  n.   228,   convertito   con
modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15.

                               Art. 6
 
           Autenticazione/registrazione dei professionisti

 
  1. I professionisti di cui al  precedente  art.  3  si  autenticano
nella piattaforma INPS per accedere al servizio utilizzando la  Carta
di identita' elettronica (CIE), il Sistema pubblico per  la  gestione
dell'identita' digitale (SPID), oppure Carta  nazionale  dei  servizi
(CNS).
  2. L'avvenuto inserimento nell'elenco di cui all'art. 3,  comma  2,
implica l'obbligo di accettazione dei benefici secondo le modalita' e
le condizioni stabilite nel presente decreto.
  3. Il professionista presente nell'elenco di cui all'art. 3,  comma
2, e' abilitato all'inserimento del proprio IBAN.

                               Art. 7
 
                       Utilizzo del contributo

 
  1. Il beneficiario comunica al  professionista  il  proprio  codice
univoco rilasciato ai sensi  dell'art.  5,  comma  9  ai  fini  della
prenotazione.
  2. Il professionista accede alla piattaforma INPS con le  modalita'
definite nel  precedente  art.  6  e,  verificata  la  disponibilita'
dell'importo  della  propria  prestazione,  ne   indica   l'ammontare
inserendo la data della seduta concordata.
  3. INPS comunica al beneficiario i dati della prenotazione  di  cui
al precedente comma 2. Il beneficiario puo' disdire  la  prenotazione
qualora non intenda usufruirne.
  4.  Il  professionista,  erogata  la  prestazione,  emette  fattura
intestata al beneficiario della prestazione indicando nella stessa il
codice univoco attribuito, associato  al  beneficiario,  e  inserisce
nella piattaforma INPS: il  medesimo  codice  univoco,  la  data,  il
numero della fattura emessa e l'importo corrispondente.
  5. INPS comunica al beneficiario l'importo utilizzato  e  la  quota
residua.

                               Art. 8
 
                Modalita' di rimborso del contributo

 
  1. Le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano,  entro
sessanta giorni dalla data  di  pubblicazione  del  presente  decreto
nella Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana,  con  propria
deliberazione autorizzano INPS a corrispondere gli  importi  relativi
al citato beneficio e trasferiscono all'Istituto stesso, nel  termine
perentorio di quindici giorni dall'adozione del citato provvedimento,
le risorse di  cui  alla  tabella  C  allegata  al  decreto-legge  30
dicembre 2021, n. 228, convertito con modificazioni  dalla  legge  25
febbraio 2022, n. 15, sul conto corrente  di  Tesoreria  centrale  n.
20350    intestato    a    «INPS-ART.24-L.21.12.1978,N.843»     (IBAN
IT70L0100003245350200020350)   con   causale   «Contributo   sessioni
psicoterapia - tabella C decreto-legge n. 228 del 2021».
  2. INPS, verificato l'avvenuto trasferimento delle risorse da parte
delle regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, provvede
alla  remunerazione  delle  prestazioni  effettivamente  erogate  dai
professionisti e per le quali  sia  stata  emessa  regolare  fattura,
entro il mese successivo a quello  di  emissione,  tramite  accredito
diretto sul conto corrente comunicato ai sensi dell'art. 6,  comma  3
del presente decreto. Per  l'erogazione  del  contributo  di  cui  al
presente decreto INPS non e' soggetto agli obblighi del sostituto  di
imposta.

                               Art. 9
 
                            Monitoraggio

 
  1. A partire dalla data di redazione delle graduatorie regionali  e
provinciali, INPS invia, entro la fine di  ogni  mese,  al  Ministero
della salute e alle regioni e Province autonome di Trento  e  Bolzano
una relazione contenente, in forma aggregata, in  modo  che  non  sia
possibile  identificare,  anche  indirettamente,  l'interessato,   il
numero di beneficiari, suddivisi per sesso, fascia  di  eta',  fascia
ISEE e provincia di  residenza,  per  consentire,  nel  rispetto  dei
principi di  minimizzazione  e  di  protezione  dei  dati  fin  dalla
progettazione e per impostazione predefinita, il  monitoraggio  della
fruizione del beneficio, a indirizzo pec  preventivamente  comunicato
all'INPS dal Ministero della salute, dalle regioni e  dalle  Province
di Trento e Bolzano.

                               Art. 10
 
                      Tutela dei dati personali

 
  1. I trattamenti dei dati  necessari  all'attuazione  del  presente
decreto sono effettuati nel rispetto delle disposizioni previste  dal
regolamento (UE) 2016/679 e dal decreto legislativo 30  giugno  2003,
n. 196 «Codice in materia di protezione dei  dati  personali»,  cosi'
come modificato dal decreto legislativo 10 agosto  2018,  n.  101.  I
dati personali, anche relativi  alla  salute,  saranno  trattati,  da
parte di tutti i soggetti coinvolti,  ciascuno  per  gli  aspetti  di
competenza, esclusivamente per le finalita'  stabilite  dal  presente
decreto e, nel disciplinare tecnico allegato,  parte  integrante  del
presente decreto, sono  individuati  i  tempi  di  conservazione,  le
modalita' del trattamento e le misure appropriate e specifiche, anche
tecniche e organizzative, per la protezione dei dati stessi.
  2. Le regioni e le Province autonome di Trento  e  di  Bolzano,  in
qualita'  di  titolari   del   trattamento,   nominano   INPS   quale
responsabile del trattamento ai sensi dell'art.  28  del  regolamento
(UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio  del  27  aprile
2016, al quale vengono  altresi'  affidati  i  compiti  di  controllo
sull'erogazione del contributo.
  3. L'INPS e' titolare del trattamento dei dati  personali  relativi
all'ISEE  comunicati   per   le   verifiche   sull'attribuzione   del
contributo,  nonche'   dei   dati   relativi   alla   residenza   per
l'individuazione della regione/provincia competente  e  dei  dati  di
contatto da utilizzare su richiesta dell'interessato.
  4. Il CNOP e' titolare  del  trattamento  dei  dati  personali  dei
professionisti aderenti all'iniziativa.
  5. Il Ministero della salute, prima del  trattamento,  effettua  la
valutazione d'impatto sulla protezione dei dati, ai  sensi  dell'art.
35,  paragrafo  10,   del   regolamento   (UE)   2016/679,   con   il
coinvolgimento delle regioni e delle Province autonome di Trento e di
Bolzano e dell'INPS.
  Il presente decreto e' trasmesso agli organi  di  controllo  ed  e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
    Roma, 31 maggio 2022
 
                                             Il Ministro della salute
                                                    Speranza          
Il Ministro dell'economia
     e delle finanze
          Franco

Registrato alla Corte dei conti il 21 giugno 2022
Ufficio di controllo sugli atti del  Ministero  del  lavoro  e  delle
politiche  sociali,  del  Ministero  dell'istruzione,  del  Ministero
dell'universita' e della ricerca, del Ministero  della  cultura,  del
Ministero della salute, registrazione n. 1742

                                                             Allegato
 
                        DISCIPLINARE TECNICO
                 "CONTRIBUTO SESSIONI PSICOTERAPIA"

              Parte di provvedimento in formato grafico
 
- Riproduzione riservata e per uso personale
- Scaricate il disciplinare tecnico in formato PDF dal link a fondo pagina