Consulcesi, '50mila dovranno rinunciare a diventare medico’

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Roma, 5 set. (Adnkronos Salute) - Sono circa 50mila i ragazzi che saranno costretti a rimandare o a rinunciare al sogno di indossare un camice bianco. Nonostante i posti disponibili nelle facoltà di medicina italiane siano aumentati di più di 700 unità, su oltre 60mila iscritti ce la faranno solo 14.470. Questo significa che solo 1 studente su 4 avrà l'opportunità di studiare per diventare medico. Una sorta di lotteria, in cui non vince sempre chi è più bravo e meritevole ma spesso solo il più fortunato. “È un'assurdità, se consideriamo la grave carenza di medici che caratterizza il nostro Servizio sanitario nazionale”, dice Massimo Tortorella, presidente Consulcesi che, in una nota, torna a parlare del numero chiuso in vista del test di medicina ormai alle porte, in programma da domani, 6 settembre.

Non convince le modalità di selezione: “Da sempre – ricorda Tortorella - chiediamo una selezione più meritocratica, trasparente e giusta. Purtroppo, così non è, come confermato dalle irregolarità, e anche dai pasticci organizzativi, che ogni anno portano a migliaia di ricorsi attraverso i quali negli anni abbiamo consentito a numerosi candidati, ingiustamente esclusi, di entrare a Medicina”.

Tortorella si esprime anche sull’annunciata riforma della prova di ingresso di medicina. “C’è una riforma in corso? Vero, ma troverà il suo reale compimento solo il prossimo anno e chi l’ha ideata molto probabilmente non sarà al governo, quindi cosa possiamo aspettarci? L’ennesimo pasticcio normativo – continua - probabilmente, come quello che ha generato l’attuale sistema in cui l’accesso sta diventando sempre più questione ‘fortuna’ e l’erronea o inesistente pianificazione del fabbisogno nazionale sta mettendo in ginocchio il nostro sistema sanitario”.

“Se c'è una cosa che la pandemia ci ha insegnato è che non può esserci una sanità che funziona senza un numero adeguato di operatori sanitari preparati”, evidenzia Tortorella. “Se in futuro non vogliamo trovarci con pochi medici, massacrati da turni di lavoro infiniti, dobbiamo agire prima. E cioè, già dalla selezione e formazione dei medici”, aggiunge. Almeno fino a quando ci saranno ancora decine di migliaia di ragazzi ancora interessati a intraprendere la professione medica. “Abbiamo un sistema che non valorizza i nostri professionisti”, sottolinea Tortorella.

Da qui l'appello del presidente di Consulcesi a considerare gli aspiranti medici come 'persone' e non 'numeri' e rinnova il suo impegno a fianco dei tanti giovani desiderosi di diventare professionisti della salute". mettendo i propri esperti legali a disposizione dei ragazzi. “Oggi costruiamo la sanità del domani. Gli studenti che scegliamo di formare ora, infatti, saranno i medici a cui affideremo le nostre vite domani. Il momento della selezione, quindi, è cruciale non solo per i ragazzi - conclude - ma anche per il nostro Ssn. È necessario fare la cosa giusta: per gli studenti, offrendo loro la possibilità di realizzare il sogno di diventare medici; e per gli italiani, garantendo loro una sanità fatta di persone preparate e meritevoli”.

Il 6 settembre i legali Consulcesi saranno presenti in tutte le università italiane in cui si svolgeranno i test di medicina al fianco dei candidati per fornire informazioni e pronti a vigilare sulla regolarità della prova. Inoltre, come negli anni precedenti, verranno intraprese anche singolari iniziative di sensibilizzazione al tema che avranno il loro momento clou con un flashmob all’Università “La Sapienza” di Roma. Intanto, accedendo al portale numerochiuso.info sarà possibile avere tutte le informazioni utili in vista del test, tra cui anche un vademecum per scongiurare l’annullamento della prova.