Concussione cerebrale e rischio di suicidio: c’è un legame?


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Messaggi chiave

  • Le persone che subiscono uno o più traumi cranici, anche lievi e senza perdita di coscienza, hanno un rischio di suicidio doppio rispetto a chi non ha subito incidenti di questo tipo.
  • La concussione aumenta anche il rischio di ideazione e tentativo di suicidio.

Descrizione dello studio

  • Sono stati cercati su Medline (PubMed), Embase, PsycINFO e Published International Literature on Traumatic Stress (PILOTS) studi che quantificavano il rischio di suicidio, tentativo di suicidio o idee suicidarie dopo una concussione e/o un trauma cranico lieve, su bambini e adulti, pubblicati tra il 1963 e il 2017. A questi sono stati aggiunti lavori cercati su Google Scholar e atti congressuali, oltre a quelli segnalati da esperti del campo.  
  • Due autori hanno valutato in maniera indipendente l’egibilità degli studi e due ne hanno estratto le caratteristiche, giudicandone la qualità secondo la Newcastle-Ottawa Scale. S
  • I dati sono stati combinati con una metanalisi a effetti random.
  • Outcome primario: suicidio. Outcome secondari: tentato suicidio o idee suicidarie.

Risultati principali

  • Nel loro insieme gli studi (10 di coorte, 5 cross-sectional e 2 casi-controllo) hanno trovato un rischio di suicidio 2 volte maggiore (RR=2,03; IC 95% 1,47-2,80; I2=96%; P
  • Nei 2 studi con follow-up mediano di circa 4 anni, rispettivamente lo 0,50% e lo 0,59% degli individui che avevano subito il trauma si sono tolti la vita.
  • La concussione è risultata associata anche con ideazione suicidaria e tentativo di suicidio.
  • Il fatto che la popolazione in studio fosse costituita da militari o no è risultata invece irrilevante.

Perché è importante

  • Concussione e traumi cranici sono eventi molto comuni, in occasione di incidenti stradali, sportivi o di altra natura.    
  • Il suicidio è la decima causa di morte nel mondo e la seconda tra i giovani in Italia.
  • La consapevolezza di un maggior rischio di suicidio in questi pazienti, anche a distanza di molto tempo dal loro completo ristabilimento, invita a mantenere nei loro confronti una particolare sorveglianza.