Concorsi truccati al Policlinico Palermo, 2 arresti e 11 interdittive

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Palermo, 8 apr. (Adnkronos Salute) - Concorsi truccati al Policlinico di Palermo. I carabinieri del Nas del capoluogo siciliano, in collaborazione con i colleghi di Catania, Napoli e Roma e il supporto del personale del Comando provinciale carabinieri di Palermo hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare e 11 misure di interdizione dai pubblici uffici e presentazione alla Polizia giudiziaria. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Palermo su richiesta della locale Procura. 

Ai domiciliari sono finiti un ex professore universitario e direttore del dipartimento di Chirurgia dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico 'P. Giaccone' di Palermo, attualmente in pensione e la figlia, chirurgo plastico in servizio presso all'ospedale Civico - Di Cristina – Benfratelli del capoluogo.  Disposta l'interdizione dai pubblici uffici della durata di mesi 12 e sottoposizione all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di altri 11 indagati, di cui 5 sono in servizio presso il dipartimento di Chirurgia dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico 'P. Giaccone' di Palermo (un ex professore ordinario, un professore ordinario, un professore associato, un ricercatore, un infermiere); un altro è un professore ordinario e direttore del Dipartimento delle Discipline chirurgiche, oncologiche e stomatologiche dell’Università di Palermo; un altro è il figlio dell’ex professore universitario e direttore del dipartimento di Chirurgia dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico 'P. Giaccone' di Palermo, che all’epoca dei fatti prestava servizio presso il Policlinico di Messina e in atto è invece dipendente del Policlinico di Palermo.

Quattro, infine, sono professori ordinari di Chirurgia in servizio presso le Università di Roma (Campus Bio-Medico), Napoli (Vanvitelli) e Messina: hanno ricoperto le funzioni di presidenti e membri di commissioni nell’ambito di diversi concorsi universitari. Numerosi i reati contestati dall’autorità giudiziaria, a vario titolo, agli indagati (ai quali si aggiungono altre 10 persone indagate in stato di libertà): corruzione, peculato, turbata libertà di scelta del contraente, truffa, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, falso ideologico in documenti informatici, calunnia e abuso d’ufficio. 

A fare scattare le indagini è stata la denuncia, a giugno del 2019, di un medico del Policlinico. Agli investigatori l'uomo ha segnalato dei "comportamenti illeciti" messi in atto dal direttore del dipartimento, che avrebbe influenzato un concorso universitario per la nomina di un professore ordinario.