Come varia il rischio di infezioni gravi con i DMARD biologici nell’artrite reumatoide


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti con artrite reumatoide seguiti nella pratica clinica di routine emergono lievi differenze tra i diversi farmaci biologici modificanti la malattia (bDMARD) in termini di rischio relativo di infezioni gravi.
  • I risultati devono essere interpretati con cautela dato il basso numero di eventi e la potenziale presenza di fattori confondenti.

Descrizione dello studio

  • Lo studio osservazionale di coorte è stato condotto in parallelo in Danimarca e Svezia su pazienti con artrite reumatoide (AR) inclusi nei registri nazionali DanBiO, Anti-Rheumatic Treatment in Sweden/Swedish Rheumatology Quality Register.
  • I pazienti avevano iniziato un trattamento con abatacept/rituximab/tocilizumab.
  • Sono stati identificati i casi di infezioni gravi (IG) incidenti e i potenziali fattori confondenti.
  • Sono stati valutati i tassi di incidenza (aIR) di IG aggiustati per età e genere per 100 anni-persona e i rischi relativi aggiustati (aRR) di IG durante i periodi 0-12 e 0-24 mesi dall’inizio del trattamento.
  • Fonte di finanziamento: NordForsk e Foreum.

Risultati principali

  • Sono stati identificati 8.987 cicli di trattamento (abatacept: 2.725; rituximab: 3.363; tocilizumab: 2.899).
  • All’inizio del trattamento, i pazienti trattati con rituximab erano più anziani, avevano una maggiore durata di malattia e più malattie precedenti; i pazienti trattati con tocilizumab avevano livelli più elevati di proteina C reattiva.
  • Durante il follow-up di 0-12 e 0-24 mesi sono stati identificati, rispettivamente, 456 e 639 eventi di IG.
  • A 12 mesi, i tassi di incidenza aggiustati per età e genere per abatacept/rituximab/ tocilizumab sono stati 7,1/8,1/6,1 in Danimarca e 6,0/6,4/4,7 in Svezia.
  • I valori a 24 mesi sono stati 6,1/7,5/5,2 in Danimarca e 5,6/5,8/4,3 in Svezia.
  • A 12 mesi, il valore di RR aggiustato e aggregato per Danimarca e Svezia per tocilizumab versus rituximab è stato di 0,78; per abatacept versus rituximab 0,88 e per abatacept versus tocilizumab 1,13.
  • Risultati simili per i RR aggiustati nel periodo 0-24 mesi.

Limiti dello studio

  • Non è possibile escludere la presenza di fattori confondenti residui, di bias di raccolta delle informazioni e di classificazione errata dell’esposizione.

Perché è importante

  • Il rischio di infezioni gravi rappresenta un problema nel trattamento dell’artrite reumatoide con inibitori di TNF.
  • Il trattamento della patologia si è radicalmente trasformato con l’avvento dei bDMARD, ma il rischio di infezioni gravi associato all’utilizzo di questa classe di farmaci non è noto.