Come cambia il rischio di primi e secondi tumori primari in pazienti con HIV


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Rispetto alla popolazione generale, i soggetti con infezione da HIV hanno un maggior rischio di sviluppare alcune tipologie di primi e secondi tumori primari.
  • Servono strategie di prevenzione e di screening oncologico mirate in questa popolazione sia prima sia dopo la prima diagnosi di cancro.

Descrizione dello studio

  • Nello studio di popolazione sono state identificate, attraverso il registro San Francisco HIV/AIDS, persone di età uguale o superiore a 16 anni con diagnosi di HIV/AIDS a San Francisco.
  • I dati sono stati associati a quelli del California Cancer Registry per identificare i tumori primari.
  • Dopo aggiustamenti per anno, età, sesso ed etnia sono stati calcolati il rapporto standardizzato di incidenza e le tendenze in termini di incidenza di primo e secondo tumore cosiddetto «AIDS-defining» (ADC) e «non-AIDS-defining» (NADC) dal 1985 al 2013.
  • I tumori AIDS-defining rappresentano un gruppo di neoplasie che le persone con infezione da HIV hanno maggior probabilità di sviluppare (sarcoma di Kaposi, alcuni linfomi, ecc) e che, quando diagnosticati, indicano la presenza di AIDS.
  • Fonte di finanziamento: University of California San Francisco; US CDC.

Risultati principali

  • Tra le 22.623 con diagnosi di HIV identificate, sono stati osservati 5.655 tumori primari (TP) incidenti.
  • Dopo l’esclusione di alcune di queste neoplasie, sono rimasti 4.545 TP incidenti: 4.144 primi TP, 372 secondi TP, 26 terzi TP e 3 quarti o successivi TP.
  • Il rapporto standardizzato di incidenza di primo TP è risultato particolarmente elevato per sarcoma di Kaposi (127), linfoma non-Hodgkin (17,2), tumore cervicale invasivo (8,0), cancro anale (46,7), cancro vulvare (13,3), linfoma di Hodgkin (10,4).
  • Elevati anche i valori registrati per cancro oculare, delle labbra, del pene, del fegato, del testicolo, della lingua e del polmone.
  • Sono stati osservati aumenti di rischio per secondi TP per sarcoma di Kaposi (28,0), tumore anale (17,0), linfoma non-Hodgkin (11,1), linfoma di Hodgkin (5,4) e tumore del fegato (3,6).
  • Il rapporto standardizzato di incidenza è risultato più basso per tumori di prostata (0,6), colon (0,6) e pancreas (0,6) nel caso di primi TP e per tumori di testicolo (0,3), rene (0,4) e prostata (0,6) nel caso di secondi TP.
  • L’incidenza di primi e secondi tumori primari AIDS-defining è diminuita nel tempo, mentre quella di primi e secondi tumori primari non-AIDS-defining è aumentata.

Limiti dello studio

  • Per diverse ragioni possono essere presenti errori nella classificazione di alcuni tipi di tumore inclusi nell’analisi.
  • La popolazione dello studio è prevalentemente composta da uomini omosessuali e di conseguenza potrebbero esserci problemi nella generalizzazione dei risultati.
  • Mancano informazioni su infezioni concomitanti come quelle da epatite B e C, da papilloma virus o da Epstein-Barr virus.

Perché è importante

  • L’infezione da HIV causa danni immunitari che aumentano il rischio di infezioni opportunistiche e di neoplasie.
  • La terapia antiretrovirale ha portato a grandi miglioramenti in termini di sopravvivenza generale e riduzione del rischio di ADC, ma non ha completamente ripristinato lo stato di salute.
  • Seppur in declino rispetto al passato, l’incidenza di ADC resta più elevata in persone con HIV rispetto alla popolazione generale.
  • Sono disponibili poche informazioni sul rischio di primi vs secondi tumori primari in soggetti con infezione da HIV.