Colon-retto: la sorveglianza endoscopica va intensificata nei primi 36 mesi post-resezione


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nella maggior parte dei pazienti sottoposti a resezione chirurgica di un tumore del colon-retto, un secondo tumore del colon-retto, sia al sito di resezione che in altra localizzazione, è diagnosticato entro 36 mesi dall’intervento.
  • I pazienti sottoposti a resezione andrebbero monitorati con maggiore frequenza in questo intervallo temporale.

 

Descrizione dello studio

  • Una revisione sistematica della letteratura ha permesso di identificare 27 studi pubblicati tra il 1985 e il 2018 che riportavano l’incidenza di tumori del colon-retto (CRC) in pazienti già sottoposti a resezione chirurgica di CRC (n=15.589).
  • Sono stati distinti i CRC non localizzati all’anastomosi (NA-CRC) e quelli all’anastomosi (A-CRC); un tumore localizzato all’anastomosi rappresenta in genere una recidiva, mentre un secondo tumore che si sviluppa lontano dall’anastomosi può essere un tumore di nuova comparsa o un tumore precedentemente non rilevato o resecato in modo incompleto
  • Gli esiti primari considerati nella metanalisi erano il tasso di incidenza e la tempistica di comparsa del CRC dopo resezione del tumore primario.

 

Risultati principali

  • Gli studi analizzati riportavano 296 casi di NA-CRC e 158 di A-CRC.
  • L’incidenza cumulativa di NA-CRC era 2,2% (IC95% 1,8-2,9%), quella di A-CRC 2,7% (1,9-3,9%).
  • Il 53,7% degli NA-CRC e il 90,8% degli A-CRC sono stati rilevati entro 36 mesi dalla resezione.
  • Il rischio di NA-CRC era significativamente più basso a distanza di 36 mesi dalla resezione (OR CRC 36-48 mesi post-resezione rispetto a 6-12 mesi post-resezione 0,61; IC95% 0,38-0,98; P=0,031).
  • Il rischio di A-CRC era significativamente più basso a distanza di 26 mesi dalla resezione (OR CRC 24-36mesi post-resezione rispetto a 6-12 mesi post-resezione 0,56; IC95% 0,32-0,98; P=0,031).

 

Limiti dello studio

  • Mancano informazioni sulla qualità delle colonscopie, sul tasso di drop-out, e sull’incidenza di recidive extra-luminali.

 

Perché è importante

  • I pazienti con CRC presentano il rischio di andare incontro a recidiva o sviluppare tumori metacroni e sono perciò inseriti in programmi di sorveglianza endoscopica; le linee guida raccomandano una colonscopia dopo 1 anno, poi dopo 3 anni e dopo ancora ogni 5 anni.
  • Questa metanalisi mostra che l’incidenza del secondo CRC si concentra nella prima fase del follow-up (24-36 mesi).
  • In questo intervallo temporale gli esami endoscopici dovrebbero essere più ravvicinati, mentre intervalli più lunghi possono essere presi in considerazione a distanza di 3 anni dall’intervento.