Colangite biliare primitiva: un nuovo modello per la stratificazione dei pazienti


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti con colangite biliare primitiva (CBP), un modello basato sui valori pre-trattamento di determinate variabili è in grado di predire in modo accurato la risposta alla terapia con acido ursodesossicolico (AUDC).
  • Il modello fornisce le basi per una nuova stratificazione dei pazienti e del trattamento, identificando, per esempio, casi in cui è opportuno anticipare il passaggio alla terapia di seconda linea.
  • Il modello potrebbe inoltre essere utile per iniziative di medicina di precisione, messe in campo per identificare marcatori predittivi per il trattamento o la stratificazione del rischio.

Descrizione dello studio

  • Nello studio sono state effettuate analisi di regressione logistica di variabili pre-trattamento su una coorte di pazienti del Regno Unito con CBP.
  • Lo scopo finale era determinare il miglior modello per predire la risposta al trattamento con AUDC, definito come un valore di fosfatasi alcalina inferiore a 1,67 volte il limite superiore di normalità, misurato dopo 12 mesi di trattamento con AUDC.
  • Il modello è stato validato in una coorte esterna di pazienti con CBP e trattati con AUDC in Italia.
  • Sono state anche valutate le correlazioni tra le predizioni derivate dal modello e caratteristiche istologiche quali danno biliare e fibrosi, in campioni di biopsia epatica.
  • Fonte di finanziamento: UK Medical Research Council e Università Milano-Bicocca.

Risultati principali

  • Nella coorte utilizzata per definire il modello sono stati coinvolti 2.703 pazienti con CBP.
  • Alcuni parametri pre-trattamento sono risultati associati a una bassa probabilità di risposta al trattamento con AUDC: concentrazioni elevate di fostatasi alcalina (p
  • Sulla base di tali variabili è stato definito un punteggio predittivo della risposta al trattamento con AUDC.
  • Nella coorte esterna di validazione, 460 pazienti con diagnosi di CBP sono stati trattati con AUDC.
  • L’area sotto la curva ROC per il punteggio è stata di 0,83 nella coorte di validazione.
  • Sulla base di 20 campioni bioptici di pazienti con CBP, la risposta al trattamento con AUDC è risultata associata a reazione duttulare (r=-0,556; p=0,0130) e presenza di epatociti intermedi (probabilità di risposta: 0,90 in assenza di epatociti intermedi vs 0,51 in loro presenza).

Limiti dello studio

  • Per l’analisi di correlazione con caratteristiche istologiche erano disponibili solo 20 campioni bioptici.

Perché è importante

  • La CBP è una patologia epatica autoimmune caratterizzata da colangite distruttiva che coinvolge i piccoli dotti biliari intraepatici, portando a colestasi cronica e fibrosi progressiva.
  • Il trattamento di prima linea è rappresentato da AUDC e la risposta biochimica a tale trattamento ha un ruolo determinante sugli esiti a lungo termine.
  • Le linee guida raccomandano di passare alla terapia di seconda linea dopo un anno di trattamento senza successo con AUDC, ma in questo modo i pazienti a rischio più elevato di progressione di malattia aspettano troppo a lungo prima di iniziare una terapia efficace.
  • Servono strumenti per predire in modo accurato e precoce la risposta al trattamento con AUDC.