Clortalidone e idroclorotiazide, sicurezza a confronto


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • La terapia antipertensiva con clortalidone non comporta benefici cardiovascolari significativi rispetto alla terapia con idroclorotiazide.
  • L’uso di clortalidone si associa a un rischio più elevato di anomalie degli elettroliti e di problemi renali.
  • I risultati non supportano la raccomandazione di preferire il clortalidone all’idroclorotiazide come farmaco di prima linea.

 

Descrizione dello studio

  • Sono stati analizzati 3 database (periodo 2001-2018) dell’Observational Health Data Sciences and Informatics (OHDSI), frutto di un programma collaborativo per la generazione di evidenze mediante analisi statistica di larghe quantità di dati.
  • Usando i dati amministrativi e le cartelle elettroniche sono stati analizzati gli esiti dei pazienti che avevano iniziato una monoterapia con clortalidone (n=36.918) o idroclorotiazide (n=693.337).
  • Gli esiti primari erano infarto acuto del miocardio, ricovero per insufficienza cardiaca, ictus ischemico o emorragico e un esito composito che comprendeva i primi 3 esiti e la morte cardiaca improvvisa.
  • Fonti di finanziamento: National Institutes of Health, National Science Foundation.

 

Risultati principali

  • L’esito composto si è verificato in 149 pazienti trattati con clortalidone e 3.089 pazienti trattati con idroclorotiazide.
  • Non sono state riscontrate differenze significative nel rischio di infarto del miocardio e di ricovero per insufficienza cardiaca o ictus.
  • Rispetto alla terapia con idroclorotiazide, la terapia con clortalidone si associava a un rischio significativamente più elevato di ipocaliemia (HR 2,72), iponatremia (HR 1,31), insufficienza renale acuta (HR 1,37), nefropatia cronica (HR 1,24) e diabete mellito di tipo 2 (HR 1,21).
  • Il clortalidone si associava a un rischio significativamente più basso di un guadagno di peso anomalo (HR 0,73).

 

Limiti dello studio

  • Sono stati usati metodi statistici avanzati e analisi di sensibilità, ma non è possibile escludere la presenza di elementi confondenti residui.
  • Il periodo di osservazione era limitato.

 

Perché è importante

  • Le linee guida per il trattamento dell’ipertensione stilate dall’American College of Cardiology/American Heart Association raccomandano i diuretici tiazidici come prima linea di terapia.
  • Anche se l’idroclorotiazide è il farmaco più prescritto, le linee guida riportano che il clortalidone sarebbe da preferire perché ha un’emivita più lunga e i trials hanno dimostrato che riduce le malattie cardiovascolari.
  • Confrontando i due farmaci, non emergono differenze di efficacia, ma si riscontra un profilo di sicurezza significativamente peggiore per il clortalidone.
  • La raccomandazione di preferire il clortalidone all’idroclorotiazide non appare supportata dai dati dal mondo reale.