Cisti pilonidale: una diagnosi più precisa per una migliore scelta terapeutica


  • Paolo Spriano
  • Notizie Mediche Univadis
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La cisti pilonidale è di comune riscontro nella pratica clinica, ma il suo miglior trattamento rimane controverso. 

La diagnosi della malattia pilonidale è essenzialmente clinica, basata su anamnesi e esame clinico dell’incisura glutea del paziente, in particolare nei pazienti con malattia cronica o ricorrente. Tuttavia, è importante distinguere la malattia pilonidale in diagnosi differenziale con l'idrosadenite suppurativa, la foruncolosi cutanea, il morbo di Crohn, la fistola perianale o processi infettivi tra cui la tubercolosi, la sifilide e l’actinomicosi. 

A. La diagnosi

  • L'esame clinico rende visibile la presenza di un caratteristico affossamento della linea mediana nella fessura glutea, a volte con fuoriuscita di capelli o detriti tissutali. 
  • In fase acuta i pazienti possono presentare cellulite o una massa dolorosa e fluttuante che indica la presenza di un ascesso. 
  • La fase cronica si manifesta più spesso una malattia cronica del seno drenante nella piega intergluteo e/o episodi ricorrenti d’infezione acuta. 
  • L’esame anorettale è importante per valutare la presenza di patologie concomitanti fistolose, morbo di Crohn o altre patologie anorettali. 
  • L’esplorazione rettale può escludere masse pre-sacrali, anche se rare .
  • Esami di laboratorio o radiologici aggiuntivi non sono necessari di routine

B. Trattamento non chirurgico

  1. In assenza di ascesso si può tentare, sia in fase acuta che cronica, con una rasatura del solco gluteo come misura primaria o aggiuntiva
  2. In pazienti selezionati con malattia del seno pilonidale cronico si può utilizzare la colla di fibrina e l'iniezione di fenolo 
  3. Gli antibiotici hanno un ruolo limitato nel trattamento della malattia pilonidale acuta o cronica. Una terapia antibiotica orale o parenterale può essere presa in considerazione nei pazienti con cellulite significativa, immunosoppressione sottostante o malattia sistemica concomitante.

C. Trattamento chirurgico

  • In fase acuta di malattia la presenza di un ascesso deve essere trattata con incisione e drenaggio indipendentemente dal fatto che si tratti di un episodio primario o ricorrente.
  • La malattia pilonidale cronica può essere sottoposta a escissione e riparazione primaria, escissione con guarigione per seconda intenzione o escissione con marsupializzazione, in base alle preferenze del chirurgo e del paziente. 
  • Le procedure basate su lembi possono essere eseguite quando altre tecniche hanno fallito, specialmente in in casi di malattia pilonidale cronica complesse e recidive multiple.
  • Strategie operative per la malattia pilonidale ricorrente dovrebbero distinguere tra casi con presenza di un ascesso acuto (sezione B1) e malattia cronica (sezione B2), tenendo conto dell'esperienza e della competenza del chirurgo

Messaggi chiave

  • La malattia pilonidale senza ascesso è gestita al meglio con rasatura frequente o epilazione; l'aggiunta di un'applicazione locale di fenolo può risolvere la malattia e prevenire la ricorrenza.
  • L'applicazione della colla di fibrina può essere utilizzata da sola o con l’escissione chirurgica per trattare la malattia pilonidale cronica senza ascessi e ridurne le recidive
  • Gli ascessi devono essere trattati con incisione e drenaggio o escissione chirurgica.