Cimop, il 2 luglio sciopero per contratto medici settore privato


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Milano, 26 giu. (Adnkronos Salute) - Cimop, Confederazione italiana medici ospedalità privata, annuncia la mobilitazione di una "grande piazza virtuale per raccontare tutto il nostro sdegno, trattati come professionisti di serie B nonostante il grande apporto fornito durante il Covid. Ma non molliamo", assicura Carmela De Rango, segretario nazionale della sigla, comunicando per giovedì 2 luglio "una giornata di sciopero con un presidio nazionale in una piazza virtuale per raccogliere i disagi dei medici che operano nelle aziende sanitarie private associate Aiop". Previsti anche interventi di rappresentanti delle istituzioni.

"Protestiamo - spiega la sindacalista - per la mancata sottoscrizione da parte di Aiop", Associazione italiana ospedalità privata, "dell'ipotesi di intesa Ccnl del 16 giugno scorso per il personale medico concordata con la delegazione Aiop in data 11 giugno, con conseguente discriminazione tra lavoratori che operano nello stesso settore. Così intendiamo creare una piazza virtuale per manifestare contro la retromarcia di Aiop che ha deciso di non sottoscrivere, solo per i medici, l'ipotesi di intesa".

"Mentre da un lato Aris", Associazione religiosa istituti socio sanitari, "ha mostrato un ammirabile senso di responsabilità e di rispetto per medici e persone - rileva De Rango - lo stesso non ha fatto Aiop che ha giocato la consueta carta dell'inaffidabilità. Con tale condotta, però, si ottengono due risultati deleteri per l'intero universo sanitario, comprese le proprietà: da un lato si sviliscono individui e servizi, dall'altro si fa impennare lo spread di professioni e persone con il frutto malato di una contingenza oggettivamente degradante per le professioni mediche della sanità privata. Relegate di fatto nella serie B del lavoro".

"Ci opponiamo a questo modus operandi e scioperiamo con una grande manifestazione sul web, alla presenza di esponenti del mondo politico, istituzionale e medico, nel rispetto delle prescrizioni Covid - precisa la segretaria - al fine di lanciare un messaggio unitario e preciso. Non siamo figurine, ma professionisti affidabili: sotto questi camici batte un cuore e un'anima che si ispira al giuramento di Ippocrate. Ci rivolgeremo alle istituzioni europee per far rappresentare i diritti calpestati di chi, ai tempi della pandemia, ha svolto un lavoro eccezionale che però non è riconosciuto dalle parti datoriali".