Cimo-Fesmed su ristori negati, petizione online e appello a Mattarella

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Roma, 14 feb. (Adnkronos Salute) - "Sconcerto e indignazione" per la mancata approvazione da parte del Senato del subemendamento al decreto legge sulla proroga dello stato di emergenza, che prevedeva la creazione di un fondo da destinare alle famiglie dei medici scomparsi a causa del Covid-19. Questa la reazione della Federazione Cimo-Fesmed, che "dinanzi all'ennesimo voltafaccia del Parlamento, incapace di passare dalle parole a riconoscimenti concreti per il personale sanitario", ha "deciso di indirizzare una lettera aperta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella speranza di poter ottenere un concreto segnale di vicinanza dello Stato al personale sanitario", spiega il presidente della Federazione, Guido Quici.

Intanto, "è stata lanciata su change.org una petizione, che in poche ore ha già ottenuto centinaia di consensi, per chiedere al Parlamento di provvedere a risarcire adeguatamente non solo le famiglie dei medici morti per Covid-19, ma anche quelle di tutti i sanitari deceduti a causa del virus".

Nei prossimi giorni, in occasione della seconda Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, il sindacato Cimo consegnerà al presidente della Fondazione Onaosi (Opera nazionale assistenza orfani sanitari italiani) quanto raccolto dalla vendita del libro 'Giuro di non dimenticare', un'iniziativa adottata qualche mese fa per garantire un supporto ai figli dei medici che hanno perso la vita lottando contro Covid-19. "Nel nostro piccolo vogliamo mostrare quel sostegno tangibile alle famiglie dei tanto acclamati 'eroi', negato già ben due volte dalla politica - conclude Quici - Delle sole parole purtroppo non sappiamo più cosa farcene".