Cimo, 'estendere accordo Veneto su straordinari in Pronto soccorso'

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Roma, 4 ago. (Adnkronos Salute) - La Regione Veneto ha sottoscritto un accordo con sindacati della dirigenza sanitaria che prevede, su base volontaria, che ogni ora in più di lavoro svolta nel Pronto soccorso venga retribuita con 100 euro lordi. Proprio quanto previsto per i cosiddetti 'medici a gettone'. "Ora i termini dell’accordo vanno estesi a tutte le Regioni - commenta Guido Quici, presidente della Federazione Cimo-Fesmed (cui aderiscono Anpo-Ascoti, Cimo, Cimop e Fesmed) - Questa è l’unica soluzione al momento percorribile per frenare la fuga del personale dai Pronto soccorso e l’ingresso del privato nel Servizio sanitario nazionale. Solo così si rende economicamente svantaggioso il ricorso alle cooperative e ai medici dipendenti come 'tappabuchi' per garantire i servizi; solo così si inducono le aziende a bandire i concorsi, e i giovani medici a parteciparvi".

Un accordo, quello raggiunto tra la Regione e le organizzazioni sindacali, che tenta di rendere nuovamente attrattiva l’area di emergenza-urgenza dove, tra carenza di personale, turni massacranti, aggressioni e contenziosi, non vuole lavorare più nessuno - evidenzia la nota Cimo-Fesmed - E le aziende ospedaliere in difficoltà ricorrono sempre più a cooperative e società private che assicurano la copertura dei turni a costi elevatissimi per la collettività, senza garantire la stessa qualità assicurata dai medici dipendenti assunti con concorso.

"È giunto il momento - conclude il presidente della Federazione - di ricompensare i sacrifici dei medici che lavorano nelle aree più critiche degli ospedali e di porre fine ai gravi disagi subiti dai pazienti a causa della carenza di personale sanitario".