Cicchetti (Altems), 'urgente ridurre impatto altre malattie, si ingrani la sesta'


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Roma, 4 giu. (Adnkronos Salute) - Supera 1,5 miliardi la spesa ospedaliera per Covid-19, oltre un terzo in Lombardia. A fare il conto è il X Istant Report Covid-19 realizzato da Altems, l'Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell'Università Cattolica, campus di Roma. Dal rapporto emerge come sia "sempre più chiaro l'impatto economico dell'epidemia di Covid-19, caratterizzato da enormi costi complessivi per i ricoveri dei pazienti affetti dal nuovo coronavirus e dalla contrazione enorme dei ricoveri ordinari, che potrebbe tradursi in cattiva salute futura dei pazienti e quindi in una maggiore spesa sanitaria".

L'impatto totale sulla spesa ospedaliera raggiunge 1 miliardo 586.858.655 di euro. Per i 160.092 ricoveri per Covid-19 effettuati e conclusi (erano 144.658 nella precedente valutazione una settimana fa), la spesa, in base alle tariffe Drg, si stima pari a 1 miliardo 356.957.793 (quasi 100 milioni in più in una settimana), di cui il 33% sostenuto per i casi trattati in Lombardia. Il Drg medio (il totale della spesa diviso per il numero di ricoveri) è circa 8.476 euro.

Per i 23.069 ricoveri per Covid-19 stimati conclusi causa decesso, la spesa, valorizzata con le tariffe Drg, ammonterebbe a 229.900.862 euro, di cui ben il 48% sostenuto per i casi trattati in Lombardia. Il Drg medio (totale/ricoveri) è di 9.796 euro.

Considerando 179.331 giornate di degenza (al 1 giugno, +1,81% rispetto al 26 maggio) in terapia intensiva, a un costo giornaliero medio di 1.425 euro, la spesa totale a livello nazionale ammonterebbe a oltre 255 milioni di euro, di cui il 36% sostenuto in strutture ospedaliere della Lombardia.

"Il decimo Report Altems - commenta Americo Cicchetti, coordinatore del gruppo di lavoro e professore ordinario di Organizzazione aziendale alla facoltà di Economia dell'Università Cattolica - focalizza l'attenzione sugli effetti che l'emergenza Covid-19 ha generato sull'opportunità delle Regioni di assicurare i Livelli essenziali di assistenza. Solo a giudicare dal valore economico, è evidente che le strutture del Ssn hanno prodotto meno salute in termini complessivi in questo ultimo periodo, 2 miliardi in meno di spesa ospedaliera si traducono in minore salute prodotta".

"I dati di diversi studi in ambito oncologico - sottolinea Cicchetti - mostrano un peggioramento in termini di accessibilità alle cure. Gli effetti del breve termine sono già visibili, quelli nel lungo periodo li vedremo tra 1 o 2 anni, legati alla totale sospensione degli screening. Le Regioni sono oggi chiamate a una seconda sfida forse più alta della precedente: recuperare il tempo perduto per far sì che l'impatto sulla salute sia il quanto più possibile contenuto. Nulla potrà essere più come prima, c'è bisogno di innestare la sesta marcia, accelerando i cicli assistenziali, utilizzando le sale operatorie e le apparecchiature diagnostiche h24 se non vogliamo vedere le liste d'attesa allungarsi a dismisura".