Chirurgia 'soft' dell'orecchio, Congresso mondiale a Bologna


  • Adnkronos Salute
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Modena, 26 apr. (AdnKronos Salute) - Al via a Bologna il II Congresso mondiale di chirurgia endoscopica dell'orecchio, in programma dal 27 al 29 aprile al Palazzo di re Enzo. Una 3 giorni organizzata da Livio Presutti, direttore della Struttura complessa di otorinolaringoiatria dell'azienda ospedaliero-universitaria di Modena, Daniele Marchioni, direttore della Clinica otorinolaringoiatrica dell'università di Verona, e Muaaz Tarabichi dell'ospedale americano di Dubai. L'obiettivo dell'incontro, che si tiene ogni 2 anni (il primo fu a Dubai e il prossimo sarà a Boston), è fare il punto su questa tecnica chirurgica innovativa e mini-invasiva, con degenza più breve e rapido recupero delle funzionalità.

"Tutti quelli che si stanno orientando in questa tecnica sono venuti a Modena per impararla, grazie anche ai 6 corsi internazionali organizzati al Policlinico dal 2009 al 2016 e alla continua presenza di medici che frequentano il reparto provenienti dall'estero", afferma Giovanni Pellacani, presidente della Facoltà di medicina e chirurgia dell'università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Presutti ricorda che "il Policlinico di Modena negli ultimi anni si è sempre più caratterizzato come punto di riferimento mondiale per questa chirurgia che permette di eradicare molte malattie dell'orecchio medio quali colesteatomi, perforazioni del timpano, otosclerosi, tumori dell'orecchio medio con un approccio innovativo e mini-invasivo, cioè senza incisioni esterne ma solo con accesso attraverso l'apertura naturale rappresentata dal condotto uditivo esterno". Aggiunge Marchioni: "La qualità della vita dopo interventi endoscopici sull'orecchio è nettamente migliore rispetto a quella dopo interventi effettuati con tecnica tradizionale. A questo si aggiunga anche una degenza più breve, spesso in Day hospital, e una incidenza di dolore post-operatorio pressoché nulla".

Le equipe di Modena e Verona - spiega una nota - vantano una casistica che dal 2008 al 2016 supera i 1.200 interventi complessivi. Tra questi, spicca il primo al mondo di asportazione di un neurinoma del nervo acustico per via esclusivamente endoscopica, eseguito nel 2012 al Policlinico di Modena. Le richieste di pazienti che necessitano di questo tipo di chirurgia 'soft' sono continuamente in aumento, con afferenze da tutta Italia e anche da Paesi stranieri.