Chirurghi, 'basta violenza sui medici, convocare Osservatorio nazionale'

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Roma, 10 giu. (Adnkronos Salute) - "Basta violenza su medici. Stiamo assistendo ad un'escalation preoccupante di aggressioni e per questo chiediamo che venga convocato al più presto l'Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie, istituito quest'anno dal ministro della Salute, Roberto Speranza". A chiederlo è Marco Scatizzi, presidente dell'Associazione chirurghi ospedalieri italiani (Acoi), ricordando l'episodio di cronaca, nei giorni scorsi, di un chirurgo aggredito al Pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Napoli, che "è solo l'ultimo caso di violenza contro il personale sanitario". Sono 2.500 l'anno, secondo l'Inail, le aggressioni contro il personale sanitario. "Una mattanza. Noi chirurghi italiani - aggiunge Scatizzi - vogliamo salvare la vita dei nostri pazienti, non le nostre".

"Durante il Covid - continua - abbiamo sentito forte l'affetto dei pazienti e delle istituzioni: non è un caso se i medici ed il personale sanitario hanno sfilato per la prima volta alla parata del 2 giugno alla presenza del presidente Mattarella. Un riconoscimento per il lavoro, la dedizione, il coraggio e per ricordare le oltre 500 vittime tra il personale sanitario causate dalla pandemia. Ma non possiamo accettare che mentre termina l'emergenza sanitaria ritornino prepotentemente le aggressioni verso tutti noi che, anche a causa della carenza di personale, stiamo vivendo da mesi con turni estenuanti rinunciando a riposi o ferie. Questo ritorno alle violenze nei reparti inoltre alimenta la crisi vocazionale: la nostra è una professione che rischia di scomparire anche per fatti come quelli accaduti a Napoli. E' insopportabile".

"Per questo motivo - prosegue la nota Acoi - oltre ad aver promosso in queste ore la campagna di sensibilizzazione 'Basta aggressioni', chiediamo al ministro Speranza la convocazione urgente dell'Osservatorio nazionale. Inoltre nei prossimi giorni tutti i coordinatori regionali Acoi, a cominciare dalla coordinatrice della Campania, Giovanna Ioia, chiederanno incontri con le prefetture per condividere procedure che possano garantire la massima tempestività dell'intervento delle forze dell’ordine nei luoghi di cura".