Cgil e Fp, 'in stato di agitazione personale ospedale Corleone'

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Palermo, 23 giu. (Adnkronos Salute) - Stato di agitazione del personale dell’ospedale 'Dei Bianchi' di Corleone, nel Palermitano. A proclamarlo la Cgil Palermo e la Fp Cgil Palermo che, in una nota inviata oggi ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale, annunciano la ripresa della mobilitazione con assemblee del personale e prossimo svolgimento di un sit-in. Oggetto della vertenza la carenza di dirigenti medici specialisti in Pediatria, con scopertura dei turni di guardia, un solo radiologo, la necessità di incrementare le ore di specialistica ambulatoriale e di attivare i servizi di Ortopedia e la Lungodegenza. Dopo richieste di incontro e sollecitazioni inviate nei mesi scorsi, ha fatto seguito solo un "assordante silenzio". "I problemi segnalati dal sindacato sono rimasti sul tappeto", denunciano le parti sociali. Il 2 maggio scorso era stato annunciato un sit-in, per chiedere il rispristino di tutti i posti letto dell’unità di Cardiochirurgia, poi annullato in seguito agli impegni presi dall’azienda.   

"Nonostante le rassicurazioni ricevute, poco è cambiato – dicono i segretari generali di Cgil Palermo e Fp Cgil Palermo, Mario Ridulfo e Giovanni Cammuca -. Già il 9 settembre scorso, con una nota firmata anche dalla Fp Cgil medici, avevamo denunciato la carenza di pediatri e l’Asp aveva invitato i dirigenti medici di Anestesia e Rianimazione a collaborare in caso dell’assenza in servizio del pediatra neonatologo. Successivamente siano tornati a ribadire che bisognava mettere in sicurezza il Punto nascita dell’ospedale. Ma ancora oggi si registra l’assenza dei pediatri, carenza consolidata negli anni senza che si sia provveduto alle assunzioni a tempo indeterminato. Ormai non si riesce a garantire la copertura dei turni, con grave rischio clinico per i nascituri". 

"Altrettanto grave la presenza di un solo medico radiologo, che riesce a coprire solo alcuni turni mattutini e alcune reperibilità pomeridiane e notturne - aggiungono Cgil e Fp -. La continuità del servizio di Radiologia è affidata alla ‘telerefertazione’ su presidi lontani, ospedale Ingrassia e Civico di Partinico. Metodica che non consente di effettuare Tac con mezzo di contrasto o indagini ecografiche. Occorre, inoltre, potenziare il servizio di Cardiologia e attivare i servizi di Ortopedia e l’unità operativa di Lungodegenza".