Cgil Cisl Uil Fp, domani sciopero privati per rinnovo contratto


  • Adnkronos Sanità
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Roma, 15 set. (Adnkronos Salute) - Chiedono il rinnovo del contratto i lavoratori della sanità privata che domani 16 settembre aderiranno allo sciopero promosso da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. Circa 100mila i lavoratori coinvolti, in protesta per la mancata sottoscrizione definitiva da parte di Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) della preintesa raggiunta il 10 giugno scorso sul rinnovo del contratto scaduto da 14 anni, ancora in attesa di rinnovo dopo 3 anni di trattative. E' una nota unitaria dei sindacati del settore pubblico a spiegare perché giudicano "inevitabile" una mobilitazione.

Si era giunti il 10 giugno scorso, ricordano le sigle, "alla sottoscrizione di un testo di contratto collettivo nazionale condiviso dalle delegazioni trattanti, datoriali e sindacali. Smentendo loro stesse, Aris e Aiop hanno successivamente sostenuto non esserci le condizioni sufficienti per sottoscrivere in via definitiva il contratto, venendo meno agli impegni sottoscritti e ponendo i lavoratori in una condizione di incertezza e privazione di riconoscimenti economici".

Un atteggiamento definito dai sindacati "vergognoso nonostante ci fossero, alla base del rinnovo, garanzie istituzionale confermate sia dal livello nazionale, il ministero della Salute, che dai livelli regionali, dalla Conferenza delle Regioni alle singole Regioni stesse. Non essendoci quindi fattori ostativi alla sottoscrizione e alla sostenibilità del rinnovo contrattuale, la sola ragione della mancata sottoscrizione definitiva del contratto è riconducibile alla non volontà da parte di Aris e Aiop di mantenere gli impegni sottoscritti con la preintesa".

Il comportamento delle controparti, proseguono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, "appare ancora più vergognoso se si pensa che, ancora una volta, le professioniste e i professionisti della sanità privata hanno operato, unitamente ai colleghi della sanità pubblica, per far fronte alla grave emergenza sanitaria dovuta a Covid-19 con la stessa professionalità e impegno, ma senza gli stessi diritti a un riconoscimento economico uguale".

Queste le ragioni alla base dello sciopero di domani, "proclamato per l'intera giornata o turno di lavoro, con la garanzia di servizi minimi previsti, e che vedrà presidi e manifestazioni in tutti i territori", concludono i sindacati.