Cereali integrali: possibili alleati contro il tumore del fegato

  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Notizie dalla letteratura
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Messaggi chiave

  • Lungo un arco temporale di quasi 25 anni, il consumo di cereali integrali mostra un’associazione inversa significativa con il rischio di carcinoma epatocellulare (HCC).
  • Per il consumo di fibra da cereali l’associazione inversa è presente, ma non significativa.
  • Non si osservano associazioni significative tra un aumento del consumo di fibre da frutta e verdura e la riduzione del rischio.
  • Servono studi che tengano conto anche delle eventuali infezioni da virus dell’epatite B e C.

Descrizione dello studio

  • Lo studio di coorte ha preso in esame l’assunzione di cereali integrali, dei loro componenti (crusca e germe) e della fibra alimentare (da cereali, frutta e verdura) in 125.455 partecipanti a 2 coorti dei trial Nurses’ Health Study e Health Professionals Follow-up Study.
  • I dati sull’assuzione dei cibi e delle sostanze sopra citate sono stati raccolti e aggiornati ogni 4 anni nel corso di un follow up medio di 24,2 anni utilizzando questionari alimentari validati.
  • L’hazard ratio (HR) a variabili multiple è stato stimato mediante regressione a rischi proporzionali di Cox, dopo aggiustamento per i fattori di rischio noti per HCC.

Risultati principali

  • Nel corso del follow-up, sono stati identificati tra i partecipanti 141 pazienti con HCC.
  • Una maggiore assunzione di cereali integrali è risultata associata a un rischio inferiore di HCC (terzile di assunzione più alto vs più basso, HR 0,63; P=0,04 per la tendenza).
  • È stata inoltre osservata un’associazione inversa non significativa con HCC per il consumo di crusca (HR 0,70; P=0,11 per la tendenza), ma non di germe.
  • Una maggiore assunzione di fibre da cereali (HR 0,68; P=0,07 per la tendenza), ma non da frutta e verdura è risultata associata a una riduzione non significativa del rischio di HCC.

Limiti dello studio

  • Il numero di casi di HCC è relativamente basso.
  • Non è possibile escludere classificazioni non corrette dei dati alimentari o un bias di selezione legato alla perdita al follow up.
  • Mancano i dati su infezioni croniche da HBV e HCV.

Perché è importante

  • Il carcinoma del fegato è tra i sei tumori più comuni e la seconda causa di morte oncologica nel mondo.
  • Il basso consumo di fibre si associa a condizioni note per aumentare il rischio della neoplasia, come infiammazione o insulino-resistenza.
  • Non è chiaro se il consumo di fibre possa associarsi, sul lungo periodo, a modifiche del rischio di HCC.
  • Scoprire tale relazione potrebbe aiutare a definire strategie di prevenzione mirate.