Centro Nemo diploma 5 super specialisti malattie neuromuscolari


  • Adnkronos Salute
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Milano, 7 mar. (AdnKronos Salute) - Il Centro clinico Nemo diploma 5 super specialisti in malattie neuromuscolari 'allevati' nella sua sede milanese. Si tratta dei primi esperti in uscita dal Master di II livello in 'Diagnosi, cura e ricerca nelle malattie neuromuscolari: aspetti muscolari e multisistemici'. Il corso, promosso dall'università degli Studi di Milano, era iniziato a marzo 2018, si è svolto nel Centro Nemo ed è stato coordinato all'interno della stessa struttura da Valeria Sansone, professore associato di Neurologia della Statale e direttore clinico-scientifico del Centro Nemo del capoluogo lombardo. La missione: formare attraverso attività didattica e un periodo di tirocinio figure mediche 'iperspecializzate' per la presa in carico multidisciplinare delle patologie neuromuscolari, malattie altamente invalidanti come la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), l'atrofia muscolare spinale (Sma) e le distrofie muscolari, che riguardano in Italia oltre 40 mila persone e sono ancora molto complesse da diagnosticare e trattare.

I primi diplomati arrivano a pochi giorni di distanza dall'imminente Giornata delle malattie neuromuscolari, in programma per sabato 9 marzo su tutto il territorio nazionale. L'impegno di Nemo si concentra così non solo sulla presa in carico, ma anche sulla formazione: "Abbiamo il sogno - dichiara Alberto Fontana, presidente del Centro clinico Nemo - di trasferire ai giovani medici la nostra esperienza e il nostro entusiasmo, per trasmettere loro la convinzione che compiere la scelta di occuparsi della cura di persone con patologie neuromuscolari può essere fonte di grandi soddisfazioni umane e professionali".

Queste malattie, spiegano gli esperti, sono poco conosciute nei loro aspetti clinici, diagnostici e gestionali. Inoltre, le nuove terapie in costante evoluzione hanno reso molto importante la possibilità di fare una diagnosi precoce e di riconoscere prontamente i sintomi e i segni. Ma ancora oggi la latenza diagnostica e l'incapacità di presa in carico sia nella fase cronica sia in quella acuta, complicano e spesso arrestano il percorso di cura di queste persone. L'Associazione Famiglie Sma ha sostenuto i partecipanti al Master con un 'Premio studio', che ha contribuito alle spese di accesso al corso. E la cerimonia di chiusura è stata occasione per ricordare Felice Majori, personalità della sanità lombarda che si è a lungo dedicata per l'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. A lui Aisla ha dedicato il Premio Majori, grazie al quale ha sostenuto la partecipazione di uno dei medici al corso.