Carenza medici, tavolo Regioni-Fnomceo chiede conferenza nazionale


  • Adnkronos Sanità
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Roma, 17 ott. (Adnkronos Salute) - Per affrontare la carenza dei medici il tavolo Regioni-Fnomceo, che si è riunito ieri, lancia "una proposta da presentare di comune accordo al ministro della Salute, Roberto Speranza, con la convocazione di una Conferenza nazionale sulla salute, coordinata dal ministero, che preveda la partecipazione delle istituzioni statali e regionali e tutte le professioni, mediche e sanitarie non mediche, con l’obiettivo di favorire una grande alleanza tra le professioni a salvaguardia del Servizio Sanitario Nazionale".

Al tavolo Regioni-Fnomceo (previsto dal protocollo sottoscritto il 22 novembre 2018 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici) hanno partecipato: Filippo Anelli, Roberto Monaco, Enrico De Pascale (rispettivamente presidente, segretario e direttore generale della Fnomceo), Luigi Genesio Icardi (coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle regioni) e Sergio Venturi (presidente del Comitato di Settore Regioni -Sanità).

"L’occasione ha consentito – spiegano Luigi Genesio Icardi e Sergio Venturi - un confronto a 360 gradi su alcune priorità del Servizio sanitario. Sul tavolo, in particolare, dopo il dibattito dei giorni scorsi, l’emergenza medici con le ipotesi possibili per rispondere alla carenza di specialisti e l’esigenza comune di far fronte con misure stringenti al fenomeno delle aggressioni e delle violenze ai professionisti impegnati nelle strutture sanitarie. Altra questione oggetto di confronto e di visione comune – concludono Icardi e Venturi - è quella legata alla esigenza di estendere a tutti i medici, dipendenti o convenzionati, la possibilità di prescrivere farmaci di largo consumo destinati alla cura di malattie croniche, come ad esempio il diabete, lo scompenso cardiaco o l’ipertensione".

"Abbiamo condiviso la necessità di definire strumenti normativi perché a ogni laureato in medicina corrisponda una borsa di specializzazione o per la Medicina generale – afferma il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli - Abbiamo ribadito la necessità di avviare un intervento straordinario per superare l’imbuto formativo, consentendo agli specializzandi degli ultimi due anni di corso di svolgere attività assistenziale e formativa all’interno degli ospedali, applicando le competenze sino ad allora acquisite”.