Careggi, doppio record italiano chirurgia robotica


  • Adnkronos Salute
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Firenze, 14 feb (AdnKronos Salute) - Careggi è il primo ospedale in Italia per numero di interventi robotici nelle varie specialità chirurgiche e conferma il primato nazionale anche per la chirurgia robotica urologica. Nel 2018 sono state eseguite nell’ospedale fiorentino un totale di 1515 procedure chirurgiche robotiche, di cui 1149 in ambito urologico. Sarà questo doppio record al centro del convegno sulla chirurgia robotica, presieduto da Marco Carini, direttore del Dipartimento oncologico di Careggi e dell’Urologia oncologica mininvasiva robotica ed andrologica dell’Azienda ospedaliero - universitaria fiorentina. L’evento è in programma nell’Auditorium del Cto di Careggi in Largo Palagi a Firenze dal 15 al 16 febbraio.

"Careggi nel 2009 è stato fra i primi ospedali del Sistema sanitario pubblico italiano a sperimentare la chirurgia robotica - ricorda Carini - e negli anni, grazie all’impegno della Regione Toscana è stato in grado di progredire portando ai massimi livelli queste tecnologie innovative con il supporto di investimenti strutturali adeguati, come la realizzazione di nuovi blocchi operatori concepiti e attrezzati per garantire le massime prestazioni ai robot chirurgici. Questa esperienza - prosegue Carini - dimostra come oggi l’eccellenza sia sempre di più un gioco di squadra che si ottiene solo grazie all’interazione competente e generosa di chirurghi, anestesisti, clinici, infermieri, personale sanitario specializzato, ma anche ingegneri, manager e funzionari che a tutti i livelli si sono fortemente impegnati per il successo di questa impresa di sistema".

A Careggi nel 2013 è stato eseguito uno fra i primi prelievi di rene da vivente con procedura robot-assistita e nel 2017 è stato realizzato dall’equipe diretta da Sergio Serni il primo trapianto di rene in Italia da donatore a cuore fermo mediante chirurgia robotica. "La robotica è ormai fondamentale nella chirurgia urologica in ambito oncologico - conclude Carini - con questa tecnica siamo in grado di eseguire interventi estremamente complessi sia nelle fasi demolitive sia in quelle ricostruttive con buone possibilità di recupero funzionale in un sempre maggior numero di pazienti".