Cardiopatia ischemica: gli esiti della rivascolarizzazione non dipendono dalla vitalità miocardica


  • Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • Lo studio mostra che nei pazienti con cardiopatia ischemica sottoposti a innesto di bypass arto-coronarico (CABG) e a terapia medica, l’incidenza di morte per ogni causa nei 10 anni circa di follow-up è minore rispetto a coloro sottoposti a sola terapia medica.
  • Tuttavia, la vitalità miocardica dei pazienti non è associata ai benefici a lungo termine di CABG.
  • Il miglioramento della frazione di eiezione del ventricolo sinistro è più probabile nei pazienti con vitalità miocardica, indipendentemente dal trattamento, ma non è collegata alla sopravvivenza a lungo termine.

Descrizione dello studio

  • Sono stati coinvolti 601 su 1.212 partecipanti allo studio STICH (arruolati tra il 2002 e il 2007) affetti da malattia coronarica con frazione di eiezione dal ventricolo sinistro ≤35% e randomizzati a ricevere innesto di bypass di arteria coronaria (CABG) e terapia medica o solo terapia medica.
  • I pazienti sono stati sottoposti a valutazione della vitalità miocardica, tramite tomografia a emissione di fotone singolo, ecocardiografia o entrambe.
  • La frazione di eiezione del ventricolo sinistro è stata misurata all’inizio e a 4 mesi dalla randomizzazione.
  • Outcome primario: morte per qualsiasi causa.
  • Follow-up medio: 10,4 anni.
  • Fonti di finanziamento: National Institutes of Health.

Risultati principali

  • L’incidenza di morte per ogni causa è stata minore nel gruppo CABG più terapia medica che in quello trattato solo con terapia medica (182 decessi su 298 pazienti e 209 su 303, rispettivamente; HR aggiustato 0,73; IC 95% 0,60 - 0,90).
  • Non c’è stata interazione significativa tra la presenza (487 pazienti) o l'assenza (114) di vitalità miocardica e l'effetto benefico di CABG più terapia medica rispetto alla sola terapia medica (P=0,34 per l’interazione).
  • Risultati simili si sono avuti con gli endpoint secondari: morte per cause cardiovascolari e un composito di morte per ogni causa o ricovero ospedaliero per cause cardiovascolari.
  • La frazione di eiezione del ventricolo sinistro è migliorata solo nei pazienti con vitalità miocardica, indipendentemente dal tipo di trattamento ricevuto.
  • Non c’è stata associazione tra il cambiamento della frazione di eiezione del ventricolo sinistro dei pazienti e il successivo decesso.

Limiti dello studio

  • Coinvolti solo la metà dei pazienti dello studio STICH.
  • Frazione di eiezione del ventricolo sinistro misurata solo nei primi mesi.

Perché è importante

  • Il miglioramento della funzione sistolica, presa come riferimento per la vitalità miocardica, è uno degli obbiettivi della rivascolarizzazione, ma non è chiaro il suo legame con gli esiti a lungo termine dei pazienti.
  • I risultati dello studio non supportano il concetto, attualmente ancora dibattuto, secondo cui attraverso la vitalità miocardica si possano identificare i pazienti con cardiopatia ischemica che possono trarre beneficio dalla rivascolarizzazione chirurgica.