Cardiochirurgia Chieti sorvegliata speciale, Commissione esterna


  • Adnkronos Salute
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Chieti, 3 feb. (AdnKronos Salute) - Cardiochirurgia di Chieti "sorvegliata speciale", alla luce di "una conflittualità interna divenuta condizione strutturale, più volte denunciata; assenze per malattia a catena; abbandoni ripetuti da parte dei medici; mancata applicazione di procedure aziendali; criticità evidenziate sui tempi di degenza, specie preoperatoria; mobilità passiva". Sofferenze - elencate dall'Asl 2 abruzzese - che hanno indotto la direzione generale aziendale a "compiere una verifica incaricando una Commissione, esterna e indipendente, composta da tre professionisti di comprovata qualificazione ed esperienza nazionale". L'obiettivo è "fare chiarezza e approdare a un'analisi lucida e imparziale sull'organizzazione del reparto, sui volumi di attività a fronte delle risorse e dei mezzi a disposizione, la disponibilità di evidenze scientifiche applicate, il grado di sicurezza delle cure".

I tre membri della Commissione - riferisce una nota - sono stati reclutati attraverso un avviso pubblico e hanno ricevuto formale incarico da parte della Direzione aziendale. Sono Pietro Grasso, che presiede la Commissione, attuale direttore sanitario dell'ospedale Mater Olbia; Giuseppe Vaccari, cardiochirurgo del Policlinico di Monza; Francesco Versaci, cardiologo interventista a Roma e Latina. A loro è stato chiesto di "produrre, a conclusione delle attività di verifica, una proposta operativa per migliorare l'efficienza della Cardiochirurgia".

Durante la sua prima seduta, la Commissione ha audito il direttore generale Thomas Schael, il direttore amministrativo Giulietta Capocasa, dell'ex direttore del Dipartimento Salute della Regione Abruzzo Angelo Muraglia, il direttore del Dipartimento Cuore Luigi Leonzio, il direttore dell'Unità operativa Qualità accreditamento e Risk management Maria Bernadette Di Sciascio. La Commissione intende confrontarsi anche con il direttore sanitario, la cui nomina è prevista entro marzo, in modo da condividere le proprie valutazioni con l'intera direzione strategica una volta che sarà al completo. L'Asl 2 auspica così di "adottare tutte le misure utili a migliorare clima e organizzazione interna e a risolvere strutturalmente le criticità della Cardiochirurgia e dell'intero Dipartimento Cuore".