Carcinoma prostatico metastatico: l’uso dell’abiraterone nella vita reale

  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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“Uno degli scopi principali della ricerca clinica è verificare l’efficacia di un trattamento fuori dal contesto dei trials clinici” ricorda Michele Marchioni dell’Università di Chieti, primo autore di una revisione della letteratura appena pubblicata sulla rivista Therapeutics Advances in Urology.

L'analisi riassume le prove di efficacia dell’abiraterone acetato (AA) nei pazienti con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) naïve alla chemioterapia. Gli autori hanno identificato 8 studi, escludendo studi di fase II e III, in cui si descriveva l’effetto del trattamento con AA su oltre 800 pazienti.

L’impiego dell’AA sembra assicurare buoni risultati in termini di sopravvivenza, tuttavia tra gli studi in cui è riportato l’uso dell’AA nella “vita reale” e gli studi registrativi si possono notare interessanti differenze. Nella vita reale i pazienti hanno livelli di PSA alla baseline più alti e si presentano più frequentemente con un punteggio di Gleason superiore a 8. La durata della terapia di deprivazione androgenica precedente al trattamento con AA è mediamente più lunga. Inoltre, nella vita reale il 12,8-38,6% dei pazienti riferisce dolore o è sintomatico al momento dell’inizio della terapia con AA, mentre nello studio registrativo erano inclusi solo pazienti asintomatici.

Le differenze nelle caratteristiche dei pazienti si riflettono negli esiti del trattamento. “Negli studi nella vita reale, in genere il trattamento con AA dura di meno e la sopravvivenza complessiva e la sopravvivenza libera da progressione sono più brevi rispetto a quelle riportate nello studio registrativo" scrivono gli autori. "Queste differenze sottolineano la necessità di condurre studi osservazionali che includano un grande numero di pazienti e riflettano più fedelmente i pazienti trattati nella vita reale. Studi di questo tipo, anche retrospettivi, possono rappresentare il benchmark più importante per testare la reale efficacia delle strategie di trattamento, incluso l’utilizzo dell’AA nel mCRPC”.