Carcinoma nasofaringeo in stadio II: l’aggiunta di chemioterapia di induzione alla CCRT non migliora la prognosi

  • Jin T & al.
  • Transl Oncol
  • 16/11/2019

  • Brian Richardson, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • L’aggiunta di chemioterapia di induzione (induction chemotherapy, IC) alla chemioradioterapia concomitante (concurrent CRT, CCRT) è associata a esiti in termini di sopravvivenza simili a quelli della sola CCRT nei pazienti con carcinoma nasofaringeo (nasopharyngeal carcinoma, NPC) in stadio II.

Perché è importante

  • Uno studio precedente che ha utilizzato un campione più piccolo aveva evidenziato effetti negativi sulla sopravvivenza in caso di IC, ma in questo studio il regime terapeutico non risulta associato in modo significativo alla sopravvivenza.

Risultati principali

  • La sopravvivenza libera da malattia (disease-free survival, DFS) a 5 anni era dell’85,1% e la sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) a 5 anni era del 93,2%.
  • La CCRT con IC era associata a un tasso inferiore di DFS a 5 anni (80,6% vs. 88,5%) rispetto alla sola CCRT, sebbene questa differenza non fosse significativa nell’analisi multivariata (HR: 1,047; P=0,057).
  • La CCRT con IC era associata a una OS a 5 anni simile rispetto alla sola CCRT (90,5% vs. 95,0%; P=0,375).
  • L’aggiunta di IC alla CCRT era associata a un’incidenza maggiore di effetti tossici ematologici di grado 3/4 (23,6% vs. 6,4%; P

Disegno dello studio

  • Sono stati analizzati 445 pazienti con NPC in stadio II, 195 trattati con IC e CCRT e 250 trattati solo con CCRT.
  • Finanziamento: Provincia di Zhejiang, National Natural Science Foundation of China, Zhejiang Cancer Hospital.

Limiti

  • Studio retrospettivo.