Carcinoma mammario: si può continuare la terapia con trastuzumab dopo un peggioramento della LVEF a valori <50%?

  • Hussain Y & al.
  • Breast Cancer Res Treat
  • 05/02/2019

  • Miriam Davis, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Il 61% delle pazienti che continuano ad assumere trastuzumab nonostante un peggioramento asintomatico della frazione di eiezione ventricolare sinistra (left ventricular ejection fraction, LVEF) a valori
  • Il 13% sviluppa un evento cardiaco.

Perché è importante

  • Si tratta del primo studio a esaminare gli eventi cardiaci associati alla continuazione dell’assunzione di trastuzumab in caso di un peggioramento della LVEF a valori
  • I risultati suggeriscono che la continuazione della terapia in tali pazienti potrebbe rappresentare un approccio promettente che giustifica ulteriori studi sistematici.

Disegno dello studio

  • Coorte retrospettiva di 60 pazienti identificate in un database di ecocardiogrammi.
  • Il gruppo di continuazione (n=23) ha continuato la terapia con trastuzumab con una LVEF
  • Il gruppo di interruzione (n=37) includeva pazienti che hanno interrotto la terapia con trastuzumab fino a un miglioramento della LVEF a valori ≥50% o che hanno interrotto permanentemente il trattamento.
  • Finanziamento: National Institutes of Health (NIH).

Risultati principali

  • Gruppo di continuazione:
    • il 61% delle pazienti non ha subito eventi cardiaci;
    • il 26% delle pazienti ha sviluppato un peggioramento della LVEF (intervallo: 25%–42%) che ha portato all’interruzione di trastuzumab;
    • il 13% delle pazienti ha subito un evento cardiaco (n=1 insufficienza cardiaca [heart insufficiency, HF; classe III–IV secondo la New York Heart Association]; n=2 possibile/probabile morte cardiovascolare).
  • Gruppo di interruzione:
    • il 41% delle pazienti ha ricevuto trastuzumab dopo il miglioramento della LVEF a valori >50%;
    • il 57% non ha ripreso la terapia con trastuzumab;
    • il 3% ha sviluppato HF, ma non si sono verificate morti cardiache.
  • Nessuna differenza tra gruppi nella LVEF dopo un follow-up mediano di 633 giorni (54% nel gruppo di continuazione vs. 56%; P=0,29).

Limiti

  • Poche pazienti.
  • Studio monocentrico.